Nella finestra affacciata sul lago, il riflesso delle nuvole si sovrappone al volto di Diane che si appoggia al vetro: c’è qualcosa di magrittiano nell’inquadratura con cui si apre “Per mio figlio“. Diane, che ha da poco perso il figlio adolescente in un incidente stradale, decide di fuggire dalla clinica in cui è ricoverata, per andare alla ricerca della donna che ha investito il ragazzo senza nemmeno fermarsi.

L’elaborazione del lutto che coinvolgerà drammaticamente Diane è rappresentata metaforicamente dal lago stesso. Al di qua del lago, sulla sponda svizzera, la vita reale che Diane non è ancora pronta ad affrontare: l’ex permiofiglio_poster_itaweb1marito, la stanza del figlio, l’amica del conservatorio. Oltre il lago, sulla sponda francese, la ricerca ossessiva di un colpevole; il tentativo di capire e l’intento di vendicarsi spingono la protagonista a comportarsi in maniera inaspettata: si finge scrittrice, si procura una pistola, diventa amica di una famiglia che nasconde forse cruciali segreti.

Un’intensa Emmanuelle Devos interpreta Diane con sguardo blu materno e allucinato, mentre Nathalie Baye è un perfetto alter ego nel ruolo dell’estetista Marléne: malinconica oltre le apparenze frivole. La regia è dello svizzero Frédréric Mermoud, che ha lavorato anche alla serie televisiva “Les Revenants dirigendone alcuni episodi. Al di là delle dichiarazioni d’intenti, qui Mermoud non osa fino in fondo: non prende una direzione precisa fra il soggetto tratto da un romanzo di Tatiana de Rosnay, che sembrerebbe dar vita ad un classico thriller melodrammatico, e alcune scelte di stile, rarefatte e mentali, che fanno pensare più al cinema di Claude Chabrol o François Ozon.

Accarezzato dalla ricorrente sonata Al chiaro di luna di Beethoven, “Per mio figlio” rimane in bilico come Diane, incerta fra le due sponde del lago: seppure apprezzabile, resta sulla superficie delle onde ma non coglie nel segno.

Titolo originaleMoka
RegiaFrédéric Mermoud
SceneggiaturaFrédéric Mermoud e Antonin Martin-Hilbert
FotografiaIrina Lubtchansky
MontaggioSarah Anderson
ScenografiaIvan Niclass
CostumiFrançoise Nicolet
MusicaChristian Garcia, Crégoire Hetzel
CastEmmanuelle Devos, Nathalie Baye, David Clavel, Diane Rouxel, Samuel Labarthe, Oliver Chantreau, Jean-Philippe Ecoffey, Marion Reymond, Paulin Jaccoud
ProduzioneDiligence Films / Tabo Tabo Films
Anno2016
NazioneFrancia, Svizzera
GenereDrammatico
Durata89'
DistribuzioneOfficine UBU
Uscita17 novembre 2016