napoli_velata_alessandro_borghi_giovanna_mezzogiorno_jpeg_1003x0_crop_q85Napoli. Adriana (Giovanna Mezzogiorno, sensuale e provocante) è un anatomopatologo, più a suo agio con i corpi senza vita da analizzare che con i vivi. Una sera ad una festa della zia Adele (Anna Bonaiuto) incontra Andrea (Alessandro Borghi, poche espressioni ma con un fisico molto esplicito), un giovane che la seduce con sfrontatezza e la ama per una notte intera con passione totalizzante. Adriana è travolta, finalmente viva. Al risveglio gli sorride e dice sì ad un appuntamento alla luce del sole. Ma Andrea a quel rendez-vous romantico non si presenterà mai.

54060Da qui in avanti Ozpetek con il film “Napoli velata” fa entrare lo spettatore in una Napoli più o meno nota, in bilico tra la religiosità popolare dei culti, delle icone, le maschere e i santini e l’inevitabile sostrato pagano che si esplicita nella ‘sibilla’ col telecomando o nell’utero sezionato della storica farmacia degli Incurabili. Un cammino nelle viscere della città che serve come contraltare per il cambiamento psicologico e interiore della protagonista.

Interessante il rito pagano de “La figliata dei femminielli“, performance antropologica che il regista turco inserisce nelle prime scene del film, azzeccata la scelta dei comprimari (da Peppe Barra a Maria Pia Calzone, fino ad un’insolita Luisa Ranieri spassosissima nel ruolo di Catena) e le ambientazioni come l’antica casa ripresa in precedenza solo per “L’oro di Napoli” di Vittorio De Sica e “Viaggio in Italia” di Roberto Rossellini.

Nella foto Luisa Ranieri, Peppe Barra, Antonio Braucci, Antonio Grosso e Antonio Solito. Foto di Gianni Fiorito

Nella foto Luisa Ranieri, Peppe Barra, Antonio Braucci, Antonio Grosso e Antonio Solito. Foto di Gianni Fiorito

Film in tipico stile Ozpetek, che nel suo insieme svelta e descrive una vicenda che pare già nota; scene tipiche quasi da repertorio (le passeggiate e i dialoghi senza i protagonisti inquadrati o la selezione musicale che dovrebbe coinvolgere ma questa volta non raggiunge il suo obiettivo, Arisa non è Giorgia) e qualche innocenza nella sceneggiatura (il dialogo tra Adriana e il fratello di Andrea lascia più volte interdetti) smorzano il coinvolgimento generale.

Chapeau alla Mezzogiorno per l’intensità fisica della sua interpretazione.

Titolo italianoNapoli velata
Titolo originaleid.
RegiaFerzan Ozpetek
SceneggiaturaGianni Romoli, Valia Santella, Ferzan Ozpetek
MontaggioLeonardo Alberto Moschetta
ScenografiaIvana Gargiulo
CostumiAlessandro Lai
MusicaPasquale Catalano
CastGiovanna Mezzogiorno, Alessandro Borghi, Anna Bonaiuto, Peppe Barra, Biagio Forestieri, Luisa Ranieri, Maria Pia Calzone, Carmine Recano, Isabella Ferrari, Lina Sastri, Antonio Grosso
ProduzioneTilde Corsi e Gianni Romoli
Anno2017
NazioneItalia
GenereThriller
Durata113'
DistribuzioneWarner Bros Italia
Uscita28 dicembre 2017