Il 9 ottobre del 1927, Virginia Woolf scrive una lettera all’amata Vita Sackville-West: «Supponi che Orlando si riveli essere Vita e che sia tutto su di te e la lussuria della tua carne e la seduzione della tua mente… ti secca? Di’ sì o no». Così nasce il romanzo “Orlando” e così prende vita lo spettacolo omonimo.
Una coinvolgente, emozionante, intima e sensibile Anna Della Rosa è Woolf, è Orlando, è Vita, è il teatro. Intorno ad un albero imponente e vitale si dipanano le emozioni della vita e delle trasformazioni di Orlando, affiancate e arricchite dalle lettere di Woolf alla sua amata.
Lo spettacolo è un inno all’estasi amorosa ma anche all’ossessione della letteratura: una lunga, breve ma infinita lettera d’amore in forma di romanzo. Della Rosa riporta in scena tutta la passione febbricitante di Woolf tra corse in tondo e fogli bianchi che cadono dal cielo, come fonte di ispirazione iniziale e lentamente ma inesorabilmente mezzo che sovrasta e forse opprime (come a volte fa l’amore) chi ne è immerso. Spettacolo da godere e persino rivedere.
| Titolo | Orlando |
| Autore | drammaturgia Fabrizio Sinisi |
| Adattamento | dal romanzo di Virginia Woolf e dal carteggio tra Virginia Woolf e Vita Sackville-West Scrivi sempre a mezzanotte (Donzelli) - traduzione Nadia Fusini |
| Regia | Andrea De Rosa |
| Musiche | Sinfonia n.6 (Patetica) di Čajkovskij |
| Scene | Giuseppe Stellato |
| Costumi | Ilaria Ariemme |
| Suono | G.U.P. Alcaro |
| Luci | Pasquale Mari |
| Interpreti | Anna Della Rosa |
| Durata | 60' |
| Produzione | TPE – Teatro Piemonte Europa |
| Applausi del pubblico | Fragorosi |
| Compagnia | TPE Teatro Astra |
| In scena | dal 3 all’8 marzo al Teatro Vascello Roma |

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