La locandina

Ryland Grace si risveglia dal coma a bordo di un’astronave distante anni luce dalla terra, senza ricordare nulla. Ben presto ricorda di non essere un astronauta ma un insegnante di scuola media, con un dottorato in biologia molecolare, al quale è stato assegnato un compito unico: prendere parte alla missione Hail Mary, un’ultima speranza per salvare il nostro sistema solare. Il sole sta morendo e la sua condizione è parte di un fenomeno più grande: tutte le stelle vicine sono state contaminate da una sorta di misteriosa infezione, tranne una. La missione è quella di raggiungere quella stella, distante quasi 12 anni luce, e capire il perché. Durante la missione, Grace entra in contatto con un’entità aliena a cui dà il nome Rocky.

“L’ultima missione: Project Hail Mary” è tratto dal terzo romanzo dello scrittore di “The Martian” Andy Weir. Nel film c’è un uomo solo al comando, gran parte delle quasi tre ore di film sono in mano a Ryan Gosling che ovviamente se la cava alla grande, tra capovolte, ironie e scambi idilliaci con l’extraterrestre Rocky, ma risulta sempre troppo perfettino, impeccabile anche quando è distrutto dalla stanchezza o dal coma, a cominciare dai capelli fintamente arruffati. Eppure le dinamiche di amicizia e intimità emotiva tra i due tengono in piedi tutta la vicenda, con simpatia e immedesimazione. Il film è godibile e appassionante, forse un po’ troppo lungo.

Titolo italianoL'ultima missione: Project Hail Mary
Titolo originaleProject Hail Mary
RegiaPhil Lord e Christopher Miller
SceneggiaturaDrew Goddard
FotografiaGreig Fraser
ScenografiaCharles Wood
CostumiDavid Crossman, Glyn Dillon
MusicaDaniel Pemberton
CastRyan Gosling, Lionel Boyce, Milana Vayntrub, Sandra Hüller, Ken Leung, James Ortiz, Robert Smith (III), Bastian Antonio Fuentes
ProduzioneAmazon MGM Studios, General Admission, Lord Miller, Metro-Goldwyn-Mayer, Pascal Pictures, Waypoint Entertainment
Anno2026
NazioneStati Uniti d'America
GenereFantascienza
Durata156'
DistribuzioneSony Pictures Italia
Uscita19 Marzo 2026