Da qualche anno a questa parte è la compagnia “NoGravity” ad inaugurare la stagione del Teatro Olimpico di Roma, con danzatori che fluttuano nello spazio verticale del palcoscenico, creando meraviglia ed incredulità nei presenti. Quest’anno, dopo il successo dei precedenti lavori ispirati all’Inferno ed al Paradiso di Dante Alighieri, il regista coreografo Emiliano Pellisari pone la sua creatività al servizio della seconda cantica della Divina Commedia, il “Purgatorio”. Il medioevo fantastico prende vita attraverso suggestive immagini allegoriche e atmosfere barocche immaginifiche. Corpi nudi s’intravedono tra le maglie di grandi tessuti semitrasparenti, una gonna candida e leggerissima si libra nell’aria magicamente, bianche sfere volanti creano l’architettura di uno spazio ultramondano. I 6 danzatori eleganti e raffinati giocano con i loro corpi, costruendo e sciogliendo figure e quadri immaginati dal Sommo Poeta a cui Pellissari dà forma, sostanza e visionarietà. Lo spettacolo si apre sulla chiave interpretativa della nascita dell’anima, a cui Dio dona la vita ed il libero arbitrio di scegliere tra bene e male, l’alto ed il basso.Questi i punti cardinali intorno a cui si costruiscono e sciolgono i vari quadri che si susseguono senza soluzione di continuità. Eva che nasce dall’ombra del corpo di Adamo; l’uomo visto come un burattino il cui destino è appeso ad un filo; i sette peccati capitali come sette figure giganti che si sciolgono sotto le diverse punizioni inflitte ai peccatori; l’Italia caduta nelle mani di politici corrotti, mostri rapaci ed assassini che la lasciano esamine nuda a terra… Da Maurits Cornelis Escher a Sandro Botticelli i riferimenti pittorici sono numerosi e lasciati al piacere della scoperta da parte dello spettatore. Fanno da sfondo a questo viaggio fantasmagorico i grandi classici della musica: a Johann Sebastian Bach a Wolfgang Amadeus Mozart, da Antonio Vivaldi a Erik Satie, con piccole incursioni nella musica contemporanea fino a Iannis Xenakis.

Uno spettacolo che ancora una volta produce stupore per la macchina scenica, seduce con la poesia delle sue visioni e scuote per la fisicità dei magnifici danzatori, la perfezione delle linee, la tensione della performance.

TitoloCantica
AutoreEmiliano Pellisari
RegiaEmiliano Pellisari
SceneCaterina di Florio
CostumiCaterina di Florio
CoreografieEmiliano Pellisari
LuciFrancesco Tagliabue
InterpretiNoGravity Dance Company
ProduzioneNoGravity Dance Company
Anno2013
GenereDanza
CompagniaNoGravity Dance Company
In scenafino al 20 ottobre 2013 Teatro Olimpico | Roma