Pare che mentre il regista Sam Mendes portava a termine lo splendido adattamento di “Revolutionary Road”, già approntasse la pre-produzione di questa piccola commedia, che è legatissima al film precedente e ne rappresenta anzi un più ottimistico contraltare.
Dopo Di Caprio e Kate Winslet, c’è infatti un’altra coppia al centro di questa storia: Burt (John Krasinski) e Verona (Maya Rudolph), dopo aver appreso di essere in dolce attesa della loro primogenita, decidono di affrontare un viaggio attraverso l’America per scegliere il posto più adatto dove la piccola possa crescere, possibilmente con l’aiuto di qualche parente, amico o collega.
Questo peregrinare tra nonni troppo giovanili che sfuggono alle loro responsabilità, una coppia hyppie folle e integralista, genitori oppressivi, tristi o semplicemente incapaci, farà sì che i due dovranno cercare solo dentro loro stessi e il loro amore l’unica speranza di farla franca in cotanto vuoto e fallimento.american-life-loc

Se per raccontarci la crisi della coppia americana postbellica Mendes si era affidato alla penna epica e inesorabile di Richard Yates, per parlarci dell’oggi sceglie il tono divertito e divertente di Dave Eggers e Vendela Vida, marito e moglie nella realtà, nonché tra i guru della nuova letteratura americana. Il quadro generale che ne esce fuori non migliora di molto, ma perlomeno in questo caso c’è una coppia che bene o male pare funzionare. La bravura dei protagonisti e del regista nel realizzare con successo una narrazione così colma di insidie sta tutta nel fatto che catalogare Burt e Verona è praticamente impossibile, a partire dall’aspetto esteriore e dallo stile di vita: sembrano bohemien, ma lui è un broker assicurativo, il loro percorso sembrerebbe portare ad una scelta di famiglia tradizionale, ma non si sposano e scelgono un isolamento che è poco vicino alla comune vita sociale occidentale.

Allo stesso modo, il film nel suo insieme sfugge alle categorie, perchè i protagonisti viaggiano sempre ma non è un road movie, ci sono vari spaccati di vita americana ma senza pretese da cinema realista, così come c’è un’atmosfera da opera indipendente (a partire dalla scelta azzeccata di protagonisti poco appariscenti e qualche cameo importante), ma una cura e una coerenza della storia da pellicola hollywoodiana.

Forse sarà per queste spigolosità che il film non ha incontrato consensi unanimi e che Mendes non riesce a scrollarsi di dosso un certo snobismo della critica e non è ancora annoverato tra i più grandi registi in circolazione. Sezionare al microscopio la “felice” famiglia americana con un passaporto inglese, aver fatto incetta di Oscar al primo colpo e proporre un cinema lineare che pretende di parlare con acume anche al grande pubblico di certo non lo ha aiutato, come già molti suoi illustri predecessori (non ultimo lo stesso Spielberg che produsse la sua opera prima).

Un ultimo cenno lo merita la storica scelta della distribuzione del film, che ha cambiato il titolo originale (letteralmente e coerentemente “ce ne andiamo via”) non già storpiandolo in italiano, come dovremmo ormai aver imparato ad accettare, ma scegliendo un altro titolo in inglese, nella speranza di rimandare alla fortunata opera prima del regista. In questo caso è davvero difficile stabilire se l’iniziativa sia più comica o drammatica.

Titolo originaleid.
RegiaSam Mendes
SceneggiaturaDave Eggers, Vendela Vida
FotografiaEllen Kuras
MontaggioSarah Flack
ScenografiaJess Gonchor, Lydia Marks
CostumiJohn A. Dunn
MusicaAlexi Murdoch
CastJohn Krasinski, Maya Rudolph, Carmen Ejogo, Jeff Daniels, Maggie Gyllenhaal, Melanie Lynskey, Paul Schneider
ProduzioneBig Beach Films, Edward Saxon Productions (ESP), Neal Street Productions
Anno2009
NazioneUSA, UK
GenereCommedia
Durata98'
DistribuzioneBiM Distribuzione
Uscita17 dicembre 2010