Orphans
Autore: Dennis Kelly Traduzione:
Regia: Matteo Alfonso, Tommaso Benvenuti
Scene: Costumi:
Luci: Musica:
Produzione: NIM Neuroni in Movimento in collaborazione con AMAT e con Teatro della Tosse
Interpreti: Pier Luigi Pasino, Fiorenza Pieri, Vito Saccinto
Anno di produzione: 2011 Genere: drammatico
In scena: teatro belli di roma | 6,7, 8 aprile 2011

Omissioni. Tante piccole mezze verità. Bugie pietose. Confessioni vomitate nella disperazione del ricordo. Confessioni evitate proprio per la disperazione del ricordo. E confessioni inventate per ovviare alle conseguenze della drammaticità dell'atto.

Liam è rosso, sporco di sangue, inebetito. Helen e Danny sono abbracciati, stretti in un attimo di gioia famigliare sconvolta in un istante e mai più recuperata. Liam arriva e porta inquietudine, sgomento, terrore. Porta preoccupazione, ansia, curiosità. Hellen è sua sorella: cerca spiegazioni, propone soluzioni, attua un piano. Liam ed Hellen sono legati da un passato che si scopre con lacerante lentezza ma che, nel momento in cui si manifesta, rende sempre più chiaro il mistero che Liam porta in scena. Assieme al sangue che ricopre parte del suo corpo. Un mistero fatto di allusioni, parole che sfuggono alla ragione, riferimenti al passato e a ciò che i due "orfani" hanno vissuto. Danny è la saggezza, colui che cerca di risolvere la questione legalmente, che incarna il giusto. All'inizio. Poi ci sono i ricatti emotivi, c'è la scoperta del trascorso familiare, la rivelazione del presente e l'incertezza del futuro sognato. Allora anche Danny diventa "orfano": la parte buona cede il posto a quella cattiva, il giusto è soppiantato dall'ingiusto. Tutto assume un'altra luce.

"Orphans" è un flusso di parole, continue, ripetute, interminabili. Pier Luigi Pasino, Fiorenza Pieri e Vito Saccinto danno a Hellen, Danny e Liam sfaccettature tali da far crescere, impercettibilmente ma costantemente, la tensione emotiva. Cresce nello spettatore come nei personaggi, la voglia di sapere, di capire e, quasi, di giustificare.
[patrizia vitrugno]


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