8 DONNE E UN MISTERO
Autore: Robert Thomas
Traduzione e addattamento: Claudio Insegno, Caterina Costantini
Regia: Claudio Insegno
Scene: Francesco Scandale
Costumi: Annamode
Musica: Rossana Casale
Compagnia: Il Globo
Interpreti: Caterina Costantini, Sandra Milo, Corinne Clery, Eva Robins, Nadia Rinaldi, Beatrice Buffadini, Tiziana Sensi, Sara Greco
Anno di produzione: 2006 Genere: commedia musicale
In scena: ROMA Teatro Vittoria dal 9 al 28 gennaio 2007
Siamo alla vigilia di Natale e una famiglia bene dell’alta borghesia si riunisce per le vacanze in una sperduta villa della campagna francese. Un tragico imprevisto interrompe i festeggiamenti: il capofamiglia, l’unico uomo presente nella villa, viene assassinato nella notte con un coltello conficcato nella schiena. L’omicida non può che essere una delle esponenti del “gentil sesso” presenti nello chalet.
A causa di una nevicata le otto figure femminili che, in un modo o nell’altro, compongono la famiglia rimangono bloccate nella casa, del tutto isolate dal resto del mondo. Inizia così il gioco al massacro tra le otto per scovare l’assassina.
Tra sospetti e accuse vengono alla luce i più intimi segreti e i lati meglio celati delle protagoniste.
Una commedia noir che, scritta originariamente per il teatro da Robert Thomas e portata sul grande schermo nel 2002 da Francois Ozon, rappresenta un microcosmo al femminile tutto avvelenato da bugie, tradimenti e doppio gioco.
Claudio Insegno ha il merito di essere riuscito a rendere la trama più fresca, meno cupa rispetto all’originale, sicuramente divertente.
Circa tre ore di rappresentazione che scivolano via leggere, perché si rimane catturati dalla trama, dove nonostante le risate la suspance è mantenuta con colpi di scena degni di un vero thriller, e dalla scenografia che sapientemente ricrea gli ambienti raffinati dell’antica villa padronale, con tanto di nevicata, regalando al pubblico la sensazione di sentirsi davvero al suo interno.
La riuscita dello spettacolo è dovuto anche alla colonna sonora che Rossana Casale ha curato creando atmosfere e suggestioni che rapiscono e coinvolgono, con testi che esprimono meglio delle parole lo stato d’animo, i sentimenti e le personalità delle varie protagoniste.
Molti i volti noti al piccolo schermo che, abbigliate di tutto punto con abiti tipici degli anni ’50, si incrociano sul palcoscenico: da Caterina Costantini a Sandra Milo, da Corinne Clery a Eva Robins e Nadia Rinaldi.
La nota meno positiva è data proprio dalle interpreti che nonostante l’impegno e la buona prova canora non riescono a dare l’impressione di essere padrone del ruolo, dando prova di una recitazione incerta e approssimativa. [vanessa menicucci]
   
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