Autore
Joele Anastasi
Regia
Joele Anastasi
Scene
Giulio Villaggio
Costumi
Giulio Villaggio
Luci
Davide Manca
Coreografie
Musica
Alberto Guarrasi  

«Oggi faccio il compleanno, fatemi gli auguri, è quattro anni che sono qua.
Sto aspettando il momento giusto, il provino giusto e me ne vado da questo posto di merda.
Il treno giusto prima o poi deve passare.
Che poi se sapevo che mi finiva a fare la puttana tanto vale che me ne stavo in Sicilia».


Battuage è un finto francesismo che definisce i luoghi frequentati da persone in cerca di rapporti sessuali occasionali. Ed è anche il titolo dello spettacolo della compagnia Vuccirìa, scritto, diretto e interpretato da Joele Anastasi. Battuage è un non luogo che assomiglia ad un vespasiano, dove realtà fatte di sogni, illusioni e desideri s’infrangono. Si spezzano. Si annullano con il trascorrere del tempo.

Stefano (Joele Anastasi) dalla Sicilia sale a Roma: è in cerca di successo, di fama, gli piace essere desiderato, amato. Da quattro anni (che poi diventeranno dieci) passa la sua vita con i tacchi e sul marciapiede in attesa di sfondare ad un provino, diventare famoso e rendere fiera la madre. Una madre che aspetta il denaro per smettere di faticare e che tutto sommato, non è poi così interessata alla vita del figlio. Accanto a lui un panorama di uomini e donne disillusi, di tentativi di sopravvivere alla miseria umana che circonda trans, omosessuali, magnaccia e prostitute (Federica Carruba Toscano perfetta nella versione prostituta greca) che cercano di sopravvivere. Ottima prova per tutto il cast, eppure lo spettacolo risente (e forse non è un male) delle influenze registiche e recitative della compagnia Sud Costa Occidentale di Emma Dante (come ad esempio di “Mpalermu” e “Mishelle di Sant’Oliva”): personaggi persi, disperati che non hanno paura di sputare in faccia alla platea la loro afflizione e la perdita di speranza, gli attori che si truccano in scena (scene e costumi di Giulio Villaggio), interpretazioni intense e al limite del dolore fisico, recitazione ritmata, forte uso del dialetto siciliano, temi sociali. Anastasi è nato nel 1989, se ha ricevuto influenze dalla Dante è un bene: aspettiamo che dal seme sbocci la sua visione teatrale.

Anche questo scatena il teatro: subire in scena la violenza, la realtà cruda, assimilarla e farci i conti una volta usciti all’aria aperta.
[valentina venturi]

Interpreti
Joele Anastasi, Enrico Sortino, Federica Carruba Toscano, Simone Leonardi
Produzione
Vuccirìa Teatro
In scena
in tournè
Anno
2014
Genere
drammatico