Autore
William Shakespeare
Regia
Alessandro Gassmann
Scene
Gianluca Amodio
Costumi
Mariano Tufano
Videografica
Marco Schiavoni
Foto
Federico Riva
Musica
Pivio & Aldo De Scalzi 

Il “Riccardo III” di Shakespeare, come tutti i capolavori di William Shakespeare, non finisce di stupire per come affronta tematiche sempre attuali, con un testo ricco di sfumature, che lascia spazio a molteplici e possibili interpretazioni. La lettura che ne dà Alessandro Gassmann (qui regista ed interprete) è originale, brillante e interessante da più punti di vista. Sin dall’adattamento del testo, appare chiara la volontà di rendere l’opera alla portata di tutti: grazie al lavoro di Vitaliano Trevisan i dialoghi sono attuali e immediati, con un linguaggio secco e diretto. La scelta registica di Gassmann è coraggiosa, stupisce soprattutto per la freschezza delle idee e la cura dei particolari. Dai costumi alle scene niente è lasciato al caso, tutto è costruito per arrivare a comporre un universo gotico-grottesco dove prendono forma e coesistono personaggi propri della tradizione shakespeariana, insieme a creature che hanno segnato il successo cinematografico del genere fantasy nell’ultimo ventennio.

Il Riccardo (Alessandro Gassmann) gobbo e deforme diventa un gigante in altezza, mostruoso nei versi e nelle movenze, alla maniera di “Frankestein Jr.”. Una rilettura scenica di tutto rispetto grazie anche all’idea di affiancare a questo robotico, sanguinario e insicuro Riccardo un alleato, Buckingham, che ricorda il Cappellaio Matto di “Alice nel Paese delle Meraviglie” di Tim Burton. Trova terreno fertile, sul palcoscenico, anche l’ottima idea di far rivivere le SS del tarantiniano “Bastardi senza gloria”, a partire dall’omicidio, con impossessamento dello scalpo rosso del malcapitato di turno, perpetrato dal fido boia Tyrrel.

Come tutti questi mondi coesistano in un’unica rappresentazione è un fatto che stupisce, favorevolmente. Non si può non riconoscere la maestria dell’autore e il talento creativo del regista. Del resto Gassmann ha da tempo affinato lo stile interpretativo e il gusto estetico e il coraggio di rappresentare un così peculiare adattamento di uno dei testi più classici in teatro, non può che fargli onore. Da non perdere.
[giovanna gentile]

Interpreti
Alessandro Gassmann, Mauro Marino, Giacomo Rosselli, Manrico Gammarota, Emanuele Maria Basso, Sabrina Knaflitz, Marco Cavicchioli, Marta Richeldi, Sergio Meogrossi, Paila Pavese
Produzione
Teatro Stabile del Veneto, Fondazione Teatro Stabile di Torino, Società per Attori
con la partecipazione produttiva di “LuganoInScena"
In scena
fino al 6 aprile al Teatro Argentina | Roma; Faenza Teatro Masini 08/04/2014 - 10/04/2014;
Forlì Teatro Diego Fabbri 11/04/2014 - 12/04/2014
Anno
2013
Genere
tragedia