Unstoppable - Fuori controllo
Unstoppable
Regia
Tony Scott
Sceneggiatura
Mark Bomback
Fotografia
Ben Seresin
Montaggio
Robert Duffy, Chris Lebenzon
Scenografia
Chris Seagers
Costumi
Penny Rose
Musica
Harry Gregson Williams
Interpreti
Denzel Washington, Chris Pine, Rosario Dawson, Etan Suplee, Kevin Dunn
Produzione
Firm Films
Anno
2010
Nazione
USA
Genere
thriller
Durata
99'
Distribuzione
20th Century Fox
Uscita
12-11-2010
Giudizio
Media

Nel 1976 un treno diretto a Stoccolma precipita dal Cassandra Crossing; ci sarà Burt Lancaster a determinare le sorti del mezzo. Nel 1985 due galeotti si danno alla fuga salendo su un treno, ignari che il macchinista fosse morto e Jon Voight si cimenterà A trenta secondi dalla fine in una dura lotta contro il destino. Nel 2010 per un errore umano, un treno senza conducente corre a velocità incredibile lungo la linea ferroviaria della Pennsylvania. Denzel Washington cercherà di fermare quel treno per un atto di coscienza nei confronti degli abitanti dei paesi disseminati lungo la folle corsa. Unstoppable – Fuori controllo
Secondo la logica del Platform Game l’eroe del gioco deve superare pericoli ed ostacoli disposti su più piani, cercando di passare indenne al livello successivo. Il potenziamento dell’eroe arriva mano a mano che si va avanti collezionando punti con le varie funzioni: salta, abbassati, raccogli l’oggetto, corri. Il tridimensionale Tony Scott ha pensato di non sfruttarlo sin dall’inizio, concependo un film in cui fosse la più remota sensazione del rischio a predominare anziché la spettacolarità che i mezzi moderni potrebbero assicurare. Una lineare paura della catastrofe quindi ed un eroe pronto ad affrontare la piattaforma più spericolata fino all’ultimo livello.
C’è un ragazzo giovane e bello, triste per aver litigato con la moglie, lei saluta il figlio che le somiglia prima di mandarlo a scuola, mentre lui guarda da lontano. Il suo primo giorno di lavoro nelle ferrovie ed il suo primo collega i cui 28 anni di esperienza nel campo lo ordinano come il rassicurante veterano dal carattere equilibrato. Il saggio Denzel Washington è prevenuto ma nutre anche buone speranze nei confronti di quell’immaturo ragazzo sempre al telefono.
Una giusta dose di informazioni un po’ scontate ci preparano ad entrare nella storia emotivamente preparati. Poi il disastro e la coppia, resasi conto di essere l’unica soluzione al problema, andrà via via affiatandosi sempre più, tra scosse di testa e sguardi di intesa i due raccoglieranno punti e passeranno al livello successivo.
Le nostre pupille saranno attente a captare il lavoro di ognuno portandoci a tapparci le orecchie quando il mostro rosso in corsa ruberà lo schermo ai protagonisti. Qualche effetto di regia moderna esalterà un Denzel Washington a volte troppo innaturale, ma l’uso moderato di questo stile farà si che Unstoppable nella sua totalità resti comunque un divertente Platform Game, fiero di non dover dipendere dagli effetti speciali e dal 3D. [silvia langiano]