Regia
Paul Andrew Williams
Sceneggiatura
Paul Andrew Williams
Fotografia
Carlos Catalan
Montaggio
Dan Farrell
Scenografia
Sophie Becher
Costumi
Jo Thompson
Musica
Laura Rossi
Marion (Vanessa Redgrave) è un'anziana donna gravemente malata che vive accudita costantemente dal burbero marito Arthur (Terence Stamp). Il suo unico svago è rappresentato dalle prove con un coro di anziani della zona che prova a partecipare ad un importante concorso nonostante un repertorio spiccatamente pop, grazie alla spinta e all'entusiasmo di una giovane volontaria (Gemma Arterton). Arthur asseconda sempre più controvoglia la moglie in questa esperienza, perchè preoccupato che possa stancarsi troppo e perché trova ridicolo che delle persone della sua età si divertano cantando e muovendosi. Quando Marion lo lascerà solo, inaspettatamente Arthur troverà in quelle canzoni e nel dialogo con la giovane insegnante di canto la forza per ricominciare e per tenere vivo il ricordo della moglie.
In barba alle statistiche mondiali, che parlano di arzille ottuagenarie ancora a spasso e dei loro mariti o ex da tempo passati a miglior vita, il cinema che tratta di terza età e di malattia pare trovare maggiore ispirazione nel descrivere gli uomini che assistono al capezzale le loro amate, come dimostra il celebrato “Amour”, ma anche il bello e sottovalutato “Away From Her” di qualche anno prima. Questo delicato “grey pound” (è questo il nome che ad Hollywood danno alle storie di e per la terza età che attirano sempre più incassi) non fa eccezione e si concentra sulla tardiva apertura d'animo del vecchio Arthur. Purtroppo l'accostamento tra musica e anziani nella trama ricorda il recente “Quartet” che ha segnato l'esordio alla regia di Dustin Hoffman e in realtà le situazioni comiche giocano sull'impaccio e la goffaggine dei vecchietti piuttosto che mirare a un pubblico più maturo della media.

Per fortuna il cast è di altissimo livello anche quando si esibisce nel canto (la Redgrave che interpreta Cyndi Lauper è toccante ma Billy Joel secondo Terence Stamp è memorabile), per merito di due veri e propri mostri sacri della cinematografia britannica. Singolare e azzeccata è la scelta di presentare due bellezze magnetiche e indiscutibili come quella di Stamp e della Arterton in una veste trasandata e prosaica (a umanizzare il primo ci prova un vecchio impermiabile consumato e la barba di qualche giorno, mentre la giovane insegnante indossa solo ballerine dall'inizio alla fine nel tentativo di azzerare la carica sessuale della filmografia precedente).
Il regista e sceneggiatore Paul Andrew Williams, che proviene dall'horror e dall'action movie, per il cambio di genere sceglie un realismo molto attento alla commozione, senza badare però alla profusione di zucchero, che rende tutti i personaggi di contorno buoni e più o meno adorabili fiaccandone così le dinamiche, soprattutto nel difficoltoso rapporto tra Arthur e il figlio. Resta così più credibile la prima parte concentrata sull'anziana coppia, piuttosto che la seconda con la più inopinata amicizia tra Arthur e la volontaria.
In fondo però ci sono tempi duri, il futuro è incerto o preoccupantemente breve e come dimostrano la profusione di canti e balli in tutti i contesti più o meno mediatici, c'è bisogno di svago e di leggerezza; quando c'è almeno lo sforzo per un po' di qualità è forse allora giusto non andare troppo per il sottile.
[emiliano duroni]
Interpreti
Terence Stamp, Vanessa Redgrave, Gemma Arterton, Christopher Eccleston
Produzione
Steel Mill Pictures, Coolmore Productions, Egoli Tossell Film
Distribuzione
Lucky Red
Uscita
29/08/2013
Nazione | Anno
UK |2012
Genere | Durata
commedia | 93'