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Autore:
Claudio 'Greg' Gregori |
Traduzione:
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| Regia:
Mauro
Mandolini |
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| Scene:
Antonio Corbi |
Costumi:
Federica Boldrini |
| Musica:
Claudio Gregori, Attilio Di Giovanni |
Luci:
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| Produzione:
AB Management |
| Interpreti:
Lillo, Greg, Danilo De Santis, Virginia Raffaele, Chiara
Sani, Emanuele Salce |
| Anno
di produzione:
2009 |
Genere:
commedia |
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Tutto
inizia con un sopralluogo nel teatro Brancaccio. Lillo
e Greg stanno decidendo come disporre la scenografia
del loro prossimo spettacolo teatrale, quando si rendono
conto che non sono affatto soli. Prima di tutto sono
“in scena”: dietro di loro, tra platea
e galleria, il teatro è pieno di spettatori,
un vero e inaspettato sold out. Allo stupore si aggiunge
lo sconcerto: il palcoscenico non è vuoto,
ci sono oggetti scenici come un divano e una libreria
e, cosa ancora più strana, inizia a svolgersi
davanti ai loro increduli occhi la commedia “Una
moglie per Thomas”, stando al cartellone terminata
da più di una settimana. Loro malgrado si ritrovano
coinvolti nella vicenda, tanto da diventarne protagonisti
inconsapevoli.
Tra una battuta e l’altra, i due attori capiscono
di essere a metà strada tra lo spettacolo e
uno show televisivo. Lillo (il cui nome nella pièce
è Thomas), desideroso di vincere il montepremi
di 500 mila euro, sfrutta i dialoghi della commedia,
per carpire le risposte del quiz. Nel frattempo, però,
Greg (Reginald) lentamente entra nella parte e inizia
a rispondere alle battute, ad interagire, diventando
uno degli interpreti di “Una moglie per Thomas”.
Forse si tratta di uno paradosso spazio-temporale,
visto che non riescono ad uscire dalla scena? O forse
sono finiti dentro un programma di scherzi televisivi?
Parallelamente alla vicenda in scena, Intrappolati
nella commedia Greg come autore inserisce nello
spettacolo vari generi teatrali, trasformando “Intrappolati
nella commedia anche un modo per passare dal dramma
in costume, a quello in borghese, fino al musical
stile Grease, con canzoni e abiti in stile.
Uno spettacolo incompiuto quello proposto dalla consolidata
coppia Lillo & Greg: nonostante la piacevolezza
che si prova nel loro stile teatrale e nella piena
sintonia degli attori, si rimane spaesati da una commedia
a metà, realmente non finita. Sembra uno spettacolo
su commissione, scritto con troppa fretta e senza
tener conto della coerenza narrativa. Il cast è
perfettamente in grado di cambiare registro interpretativo,
ma la storia non regge, non ha un vero finale e a
fatica si fa comprendere dal pubblico. Un’occasione
mancata dopo i successi consolidati quali Il
mistero dell’assassino misterioso,
La
Baita degli spettri e Far
West Story. Forse era necessario più
tempo per poter mettere in scena una nuova commedia.[valentina
venturi]
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