Vegas: Based on a True Story
id.
Regia
Amir Naderi
Sceneggiatura
Amir Naderi
Fotografia
Chris Edwards
Montaggio
Amir Naderi
Scenografia
Amir Naderi
Costumi
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Suono
Jamie Canobbio
Interpreti
Mark Greenfield, Nancy La Scala, Zach Thomas
Produzione
Alphaville Films NYC Inc.
Anno
2008
Nazione
USA
Genere
drammatico
Durata
102'
Distribuzione
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Uscita
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Giudizio
Media
| sito italiano |

Las Vegas. La città del gioco d’azzardo. Dietro le mille luci al neon il deserto. Non per tutti è una città di passaggio.
Non tutti a Las Vegas passano solo per tentare la fortuna. Per alcuni, come per Eddie, la vita è tutta qui. Lontano dalle insegne luminose e dai tavoli da gioco. Eddie fa l’operaio e vive con la moglie e il figlioletto in una piccola casa con giardino, frutto di tanti anni di duro lavoro. La notizia che il bottino di una rapina possa essere sepolto sotto il proprio giardino induce Eddie a scavare nel terreno. E, anche quando l’evidenza dimostra l’inattendibilità di quella notizia, Eddie non si ferma e arriverà a distruggere tutto. Anche la propria identità.
La flebile speranza di successo innesca nel già fragile equilibrio mentale di Eddie delle piccole fratture che a poco a poco si tramutano in vertiginose voragini. E la caduta libera nella paranoia ossessiva è inesorabile. A nulla vale l’istinto di sopravvivenza né tanto meno l’amore. Il sogno di soldi facili supera l’inequivocabile percezione della realtà. In un cieco processo autodistruttivo che partendo dalla casa arriva alla famiglia e poi a se stesso. Alla fine del film Eddie rimane solo e alienato come un barbone.
Naderi, regista iraniano trapiantato negli Stati Uniti, sposta l’attenzione da New York cui ha dedicato una trilogia (Manhattan by numbers, ABC…Manhattan e Marathon) a Las Vegas ergendosi a portavoce di una sorta di neorealismo americano in cui la necessità di vivere dignitosamente viene fagocitata dall’ideale fuorviante di una vita perfetta. Con l’ossessione per un mondo in cui l’emancipazione passa solo attraverso i beni materiali che si possiedono e il tenore di vita che si conduce.
Questo Vegas: Based on a True Story sembra quasi Il tetto di De Sica al contrario. Non più una ricerca spasmodica di costruirsi un tetto sotto cui vivere ma di distruggerlo. Il tetto come metafora della propria identità esistenziale. Distruggere il tetto è in ultima analisi distruggere se stessi.
[marco catola]

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