Two Lovers
id.
Regia
James Gray
Sceneggiatura
James Gray, Richard Menello
Fotografia
Joaquín Baca-Asay
Montaggio
John Axelrad
Scenografia
Happy Massee
Costumi
Michael Clancy
Musica
Dana Sano
Interpreti
Joaquin Phoenix, Gwyneth Paltrow, Vinessa Shaw, Isabella Rossellini, Elias Koteas,
John Ortiz, Samantha Ivers, Moni Moshonov, Uzimann, Jeanine Serralles
Produzione
Donna Gigliotti, James Gray, Anthony Katagas
Anno
2008
Nazione
USA
Genere
drammatico
Durata
100'
Distribuzione
BiM Distribuzione
Uscita
27-03-2009
Giudizio
Media

Leonard (Joaquin Phoenix), torna a vivere da mamma Ruth (Isabella Rossellini) e papà Reuben (Moni Moshonov) in conseguenza di un amore finito male. Il suo stato d’animo è vicino al suicidio (lo tenta in apertura della pellicola), eppure la vita gli regala delle sorprese inaspettate. Conosce infatti Sandra (Vinessa Shaw) la figlia dei futuri acquirenti della lavanderia di famiglia e Michelle (Gwyneth Paltrow) una vicina di casa molto particolare. L’esistenza di Leonard cambia di netto: chi scegliere tra la dolce, premurosa e sensibile Sandra e la dirimpettaia che ha una vita movimentata, ama un uomo sposato e lo invita ovunque vada? Dopo un iniziale tentennamento, il fotografo per passione sceglie l’amore passionale, chiede a Michelle di vivere assieme ed organizza la fuga d’amore…
Ha dichiarato James Gray (autore di “Little Odessa”, “The Yards”, “I padroni della notte”) alla sua terza collaborazione con Phonenix: “Joaquin è come un fratello per me e il legame che si unisce è raro. Poiché è il terzo che faccio con lui, mentre scrivevo il personaggio ero sicuro che gli sarebbe piaciuto. La bella e incostante vicina di Leonard – prosegue il regista -, è stata scritta pensando a Gwyneth Paltrow. È una delle attrici più intelligenti e interessanti della sua generazione. La parte che ha in Two Lovers è un po’ atipica per lei, ma ero sicuro che l’avrebbe interpretata in modo straordinario”. Le riprese sono iniziate ad inizio novembre 2007 e concluse poco prima di Natale; la vicenda di Leonard si volge interamente a New York, tra Manhattan, Brooklyn e nel Queens. Non mancano il Central Park, il Metropolitan Museum of Art, Lincoln Plaza e Coney Island.
Presentato in concorso al 61esimo Festival di Cannes, è un film senza troppe sorprese, girato con proprietà e coadiuvato dal panorama newyorkese che già di per sé offre piacevolezza alla vista. Niente di nuovo sotto al sole, o forse sì, la prova della Paltrow, per la prima volta nel ruolo di una fastidiosa egocentrica ragazza dei nostri giorni.
[valentina venturi]