Tutti gli uomini del Re
All The King's Men
Regia
Steven Zaillian
Sceneggiatura
Steven Zaillian
Fotografia
Pawel Edelman
Montaggio
Wayne Wahrman
Scenografia
Patrizia Von Brandenstein
Costumi
Marit Allen
Musica
James Horner
Produzione
Phoenix Pictures, VIP Medienfonds 3A/4A
Interpreti
Sean Penn, Jude Law, Kate Winslet, James Gandolfini, Mark Ruffalo, Patricia Clarkson, Kathy Baker, Jackie Earle Haley, Anthony Hopkins, Kevin Dunn
Anno
2006
Genere
drammatico
Nazione
USA
Durata
125'
Distribuzione
Sony Pictures Releasing
Uscita
22-12-06

Zotico ed idealista; ignorante e predicatore; umile ed ambizioso; uomo del popolo e politico raffinato quanto ambiguo. Questo coacervo di contraddizioni è Willie Stark, governatore della Louisiana, disegnato su ispirazione di Huey P. Long, governatore della Louisiana nel 1928, figlio di contadini ed affermatosi grazie ad un programma che prevedeva di togliere ai ricchi per dare ai poveri nuove strade, un’educazione, un servizio sanitario degno di questo nome.
Un idealista nell’animo, un populista nelle forme, le cui gesta costituiscono il nucleo centrale del romanzo del tre volte vincitore del Premio Pulitzer Robert Penn Warren, intitolato Tutti gli uomini del re. E se il Re è Stark, per la sua capacità di regnare come un despota illuminato sul suo Stato, di usare le pieghe oscure dei giochi politici a fin di bene - “Dal male può nascere il bene” - soleva ripetere, di piegare attraverso il ricatto, la minaccia talvolta la violenza, i suoi nemici politici convinto della natura comunque peccaminosa dell’uomo – “L’uomo passa dalla puzza del pannolino al fetore del sudario” -, i suoi uomini sono quella massa di contadini, operai, casalinghe, poveri e maltrattati del grande Stato della Louisiana ignoranti e zoticoni usati dai politici del luogo per il passo decisivo verso il palcoscenico della politica nazionale. Stark, uno di loro, percepisce il malcontento, lo cavalca come un surfista con le onde dell’oceano, sino a farsi trasportare da questo e, come in ogni parabola che si rispetti, venirne infine travolto.
Tutti gli uomini del re è sceneggiato e diretto da Steven Zaillian, sceneggiatore premio Oscar per Schindler’s List poi passato alla regia con Sotto scacco e A Civil Action, la cui colpa maggiore è quella di non riuscire a mutuare la natura letteraria della fonte originale, in materiale filmico, evidenziando una profonda preferenza per la parola – dall’uso della onnipresente voce-off a commento degli eventi, ai troppi dialoghi esemplificativi – a discapito dell’immagine che elegantemente patinata è prevalentemente sussidiaria. La mancanza di una forte direzione registica comporta il secondo grande problema della pellicola, l’interpretazione tutta fisicità e smorfiette ala De Niro di Sean Penn che incarna il protagonista Stark. Un vero e proprio fenomeno di cannibalismo cinematografico da parte dell’altrimenti ottimo Penn, esaltato da un doppiaggio con forte accento italo-americano alla Don Vito Corleone di cui francamente non si capisce il motivo. A meno che non si sia voluto sottolineare ulteriormente anche dal punto di vista sonoro, le modalità mafiose portate avanti dal Governatore della Louisiana. Della serie non capiamo ma ci adeguiamo.
Nel complesso un film semplicemente “non riuscito” capace di sprecare con una certa leggerezza un cast che oltre al già citato Penn annovera Jude Law, nella parte dell’onnisciente voce off, Kate Winslet, James Gandolfini, Mark Ruffalo e Sir Anthony Hopkins.
[fabio melandri]



| sito internazionale | trailer originale |