Tron Legacy
id.
Regia
Joseph Kosinski
Sceneggiatura
Adam Horowitz, Edward Kitsis, Joseph Kosinski, Richard Jefferies
Fotografia
Claudio Miranda
Montaggio
James Haygood
Scenografia
Darren Gilford
Costumi
Michael Wilkinson
Musica
Daft Punk
Interpreti
Bruce Boxleitner, Garrett Hedlund, Jeff Bridges, Olivia Wilde
Produzione
LivePlanet, Walt Disney Pictures
Anno
2010
Nazione
USA
Genere
fantascienza
Durata
127'
Distribuzione
Walt Disney Studios Motion Pictures
Uscita
29-12-2010
Giudizio
Media

Non esiste paradigma concettuale o schema critico che possa, non dico salvare, ma almeno riscattare di qualche punto il giudizio bassissimo che chi scrive ha del film Tron. Non la piattezza della storia soporifera e scialba, non la monotonia dei colori al neon che imperversano in tutta la parte “virtuale” della pellicola.
Direte voi, ma c'è la nuova tecnologia, il rivoluzionario impianto digitale. Eh, vi rispondo io, certo, ma siamo al cinema, mica al laboratorio di educazione tecnica, non è lecito aspettarsi che tutta la struttura tecnologica innovativa vada a rafforzare l'impianto cinematografico tradizionale invece di rinunciare completamente ad esso?
Se film come Ritorno al futuro e Guerre stellari sono ancora un cult dopo trent'anni non è certo merito della loro tecnologia innovativa, della sovrastruttura spettacolare, quella ormai è superata e non pretende certo di competere con Avatar e Toy Story 3; funzionano perchè la loro spettacolarità è condimento a una narrazione e a un'idea di cinema solida (idea che può non piacere, per carità, ma non si può negare che ci sia).
Un film come Tron invece è la negazione di qualunque idea o estetica cinematografica. È accozzaglia di immagini, è conversione diretta di grandi capitali in un prodotto cinematografico, senza che tra gli uni e gli altri ci sia stata la minima mediazione artistica.
Se questo è il futuro del cinema è un brutto futuro. Significa che Hollywood da fabbrica dei sogni diventa fabbrichetta di innovazioni tecnologiche, di esperimenti senza spessore. Fortunatamente ci sono ancora produzioni ed autori (Pixar, Nolan, Reitman, Fincher tanto per dirne qualcuno) che continuano la tradizione del miglior mainstream americano e ci fanno sperare che la strada imboccata da Tron sia un vicolo cieco. [davide luppi]