The Tree of Life
id.
Regia
Terrence Malick
Sceneggiatura
Terrence Malick
Fotografia
Emmanuel Lubezki
Montaggio
Hank Corwin, Jay Rabinowitz,
Daniel Rezende, Billy Weber,
Mark Yoshikawa
Scenografia
Jack Fish
Costumi
Jaqueline West
Musica
Alexander Desplat
Interpreti

Brad Pitt, Sean penn, Jessica Chastain, Fiona Shaw, Joanna Going, Hunter McCracken,
Laramie Eppler, Tye Sheridan, Jessica Fuselier, Irene Bedard

Produzione
River Road Entertainment, Summit Entertainemnt
Anno
2011
Nazione
USA
Genere
drammatico
Durata

139'

Distribuzione
01 Distribution
Uscita
20-05-2011
Giudizio
Media

La vita può essere affrontata percorrendo la via della Natura o quella della Grazia. La prima necessita di essere riconosciuta e gratificata, la seconda è fine a se stessa e di chi l'abbraccia.
Questo l'incipit del nuovo film di Terrence Malick, il meno prolifico dei registi americani, Palma d'Oro a Cannes. L'albero della vita è il titolo di quest'opera epica ed intima allo stesso tempo,capace di passare attraverso la potenza visiva delle immagini catturate con lenti grandangolari e punti di vista spiazzanti, dall'intimità della più classica delle famiglie americane con la perdita dell'innocenza di un bambino fattosi poi uomo e costretto a meditare sul suo passato, alla grandiosità della creazione del mondo in un viaggio spazio temporale che ripercorre l'evoluzione ed involuzione del nostro pianeta.
Un'opera complessa, filosofica e religiosa al tempo stesso, che fonda le sue radici da un misticismo che risale all'Antico Testamento, nella Genesi dove compare per la prima volta questa immagine nel Paradiso terrestre dove sta per il percorso di conoscenza del bene e del male.
E di Bene e di Male si parla senza mai nominarli, dove la natura con i suoi quattro elementi (terra, aria, acqua e fuoco) e lo spirito (con le sue declinazioni emozionali come la vergogna, l'umiltà, la rabbia, l'amore, la grazia) si alternano in un gioco senza soluzione di continuità come un'altalena che ti porta prima verso l'alto e poi verso le profondità più estreme.
Il tutto per rinverdire temi cari al regista americano come il contrasto tra innocenza e violenza, realtà desolata e bellezza trascendentale, che appaiono come un continuum l'uno dell'altro e non due realtà nettamente separate. La complessità della vita, intesa nel suo senso più ampio e profondo, messa per immagini da un grande regista conscio della sua grandezza che lo spinge a regalarci immagini di grande impatto visivo ed emotivo, ma che dal punto di vista del significante tende a risultare alla lunga troppo criptico. Così Tree of Life da a netta sensazione di una grande opera incompiuta da affrontare con pazienza e concentrazione ma che regala al contempo indimenticabili momenti di cinema grazie anche alla musiche di Alexander Desplat.
Opera chiaroscurale anche dal punto di vista attoriale con un Brad Pitt (la Natura) e Jessica Chastain (la Grazia) che ben caratterizzano senza esagerazioni i loro personaggi mentre Sean Penn che vaga come un automa in paesaggi freddi, estremi ed asettici risulta quasi un fantasma di se stesso. [fabio melandri]