Toy Story 3 - La grande fuga
id.
Regia
Lee Unkrich
Sceneggiatura
Michael Arndt, John Lasseter, Andrew Stanton, Lee Unkrich
Fotografia
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Montaggio
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Scenografia
Mark Cordell Holmes, Bud Luckey,
Juliet Pokornyi
Costumi
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Musica
Randy Newman
Voci originali
Tom Hanks, Michael Keaton, Joan Cusack, Tim Allen, Wallace Shawn, Timothy Dalton, Whoopi Goldberg, Estelle Harris, Jodi Benson, Ned Beatty, Don Rickles, John Morris
Produzione
Pixar Animation Studios, Walt Disney Pictures
Anno
2010
Nazione
USA
Genere
animazione
Durata
107'
Distribuzione
Walt Disney Studios Motion Pictures
Uscita
05-07-2010
Giudizio
Media

Andy va al College; Woody, Buzz e gli altri giocattoli tormentati da un destino incerto (soffitta o spazzatura) tentano la fuga e finiscono in un asilo che sembra un paradiso per giocattoli ma in realtà è una prigione dove spadroneggia un orso coccoloso che odora di fragola...
La Pixar è geniale e i suoi film sono tecnicamente perfetti. Ogni commento riguardo la messa in scena e la costruzione narrativa sarebbe talmente ovvio da diventare superfluo. Certo, Toy Story è zeppo di marchette, ma questa è la dura legge di Hollywood, e comunque il bellissimo cortometraggio che apre il film e che vale da solo il prezzo del biglietto. Quando la notte incontra il giorno dimostra cosa è capace di fare la Pixar quando non ha il fiato degli sponsor sul collo.
La geniale messa in scena visiva da corpo alla vicenda brillantemente scritta da Michael Arndt, già premio Oscar per la sceneggiatura di Little Miss Sunshine, mescolando con abilità generi e situazioni altrimenti disomogenee. Toy Story unisce sequenze che richiamano la commedia (l'esilarante love story fra Barbie e Ken), l'azione mainstream (l'ideazione del piano di fuga dall'asilo), persino l'horror e il melodramma.
Quando la notte incontra il giorno”, cortometraggio che, dicevo, viene mostrato in testa al film vero e proprio, è l'autentica chicca, per come sintetizza bidimensionalità e tridimensionalità dell'animazione e per come sintetizza in due semplici battute di un commentatore non mostrato quello che è lo spirito dei lavori Pixar e, perchè no, forse quello di tutta la storia di Hollywood.
[davide luppi]