Ti va di pagare?
Priceless
Regia
Pierre Salvadori
Sceneggiatura
Pierre Salvadori,
Benoît Graffin
Fotografia
Gilles Henry
Montaggio
Isabelle Devinck
Scenografia
Yves Fournier
Costumi
Virginie Montel
Musica
Camille Bazbaz
Produzione
Les Films Pelleas, France 2
Cinema, France 3 Cinema
Interpreti
Audrey Tatou, Gad Elmaleh, Marie-Christine Adam, Vernon Dobtcheff,
Jaques Spiesser, Annelise Hesme, Charlotte Vermeil, Laurent Claret
Anno
2006
Genere
commedia
Nazione
Francia
Durata
104'
Distribuzione
Eagle Picture, Videa CDE
Uscita
22-06-07

Jean (Gad Elmaleh) è uno schivo e timido cameriere di un lussuoso albergo. Irène (Audrey Tautou) è una bellissima accompagnatrice per facoltosi uomini d’affari. Quando i due si incontrano per Jean è amore a prima vista mentre Irène lo scambia per un facoltoso milionario. La scoperta della verità provoca la fuga di lei e l’inseguimento di lui, disposto a fare qualsiasi cosa pur di conquistare la sua amata. Finito al verde, in un battibaleno, decide di adottare il suo stesso stile di vita, diventando un gigolò.
Commedia francese leggera e spensierata con una netta e chiara fonte di ispirazione: Ernest Lubitsch. “Attraverso le sue scelte – racconta il regista Pierre Salvatori - la sua maniera di girare, offriva allo spettatore il suo punto di vista sul mondo, la sua maniera di essere uomini su questa terra. Il suo progetto di cinema è anche un progetto di vita. Scegliere la commedia, con i suoi personaggi disadattati ma combattivi, con il suo potenziale eversivo e la sua vitalità, vuol dire già esprimere un proprio punto di vista.” Commedia degli equivoci e degli inganni venata da una critica sociale condita sul concetto sempre attuale e di moda della differenza tra l’essere e l’apparire. La superficialità dell’apparenza contro la vera essenza dell’essere attraverso due personaggi stereotipati ma funzionali al meccanismo narrativo e comico della commedia. Ancora il regista: “La storia è venuta dopo, parlando delle nostre preoccupazioni e delle nostre angosce: il trionfo del pragmatismo su tutto, il pessimismo diffuso che può farci precipitare facilmente nel cinismo e portarci a dire che pur di guadagnarci il nostro posto al sole tutto è lecito e che quindi il fine giustifica sempre i mezzi. E poi è arrivata Irène, un personaggio che segue un’idea del tutto particolare di felicità, e che fa un po’ di confusione tra lusso e serenità.”
Protagonisti Audrey Tautou, che sebbene si mostri per gran parte del tempo cinica ed insensibile conserva un’Amelie nel cuore, che scalfisce a poco a poco quella corazza di donna egocentrica che poco gli si addice. Al suo fianco la rivelazione Gad Elmaleh, una sorta di Buster Keaton francese, con l’aria perennemente triste e dalle movenze assolutamente irresistibili, credibile sia nella parte del timido imbranato che nel gigolò vissuto. Una comicità fisica a cui la Tautou si completa con una certa naturalezza. Per chi ancora ama sognare al cinema, e per chi crede ancora che l’amore non ha prezzo…
[fabio melandri]

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