La tela dell'assassino
Twisted
Regia
Philip Kaufman
Sceneggiatura
Sarah Thorp
Fotografia
Peter Deming
Montaggio
Peter Boyle
Musica
Mark Isham
Interpreti
Ashley Judd, Andy Garcia, Samuel L. Jackson
Anno
2004
Durata
97'
Nazione
USA
Genere
thriller
Distribuzione
Eagle Pictures

La nebbia avvolge la città di San Francisco in un glaciale abbraccio che cela i cadaveri che galleggiano nella baia, annulla i dettagli, sfoca i contorni impedendo la dicotomica visione del mondo in buoni e cattivi. A Frisco, ogni personaggio sembra nascondere un proprio lato oscuro, vi è un senso di ineluttabile tragedia con la vista di Alcatraz sullo sfondo mentre le mille luci dei suoi grattacieli, di Chinatown, di Fisherman Warph non riescono ad annullare la solitudine che devasta menti e corpi.
Un misterioso serial killer semina la bionde acque della baia di cadaveri, uniti da un minimo comune denominatore che indirizza le indagini verso il corpo di polizia. Qui Jessica Shepard (Ashley Judd) appena promossa ispettore, si troverà a fronteggiare un caso che la porterà a confrontarsi con i fantasmi di due genitori morti violentemente, un rapporto dominante con gli uomini, un rabbia repressa, violenta ed incontrollata.
Un film che descrive bene l'ambiente malsano e disperato in cui si muovono i personaggi, con alcuni momenti di suspence ben congeniati dal mestierante Philip Kaufmann (L'insostenibile leggerezza dell'essere, L'invasione edgli ultracorpi), ma che confida troppo sull'intrepretazione di una Judd poco credibile nella parte di poliziotta alcolizzata trascurando invece due ottimi attori come Samuel L. Jackson ed Andy Garzia, perdendosi in un finale scontato e risolto con sospettosa velocità.
Il grosso problema dei thriller odierni (parliamo di prodotti di puro intrattenimento con poche ambizioni autoriali) è quello di avere una idea interessante, di riuscirla a sviluppare talvota in maniera accattivante per poi cadere nella banalità di un finale che vorrebbe sorprendere, ma che in realtà, risulta scontato, banale, illogico. A.A.A. sceneggiatori cercasi...
[fabio melandri]