Parabola
id.
Regia
Karim Ouelhaj
Sceneggiatura
Karim Ouelhaj
Fotografia
Karim Ouelhaj
Montaggio
Karim Ouelhaj
Musica
Gymmi Pace, Cyprien Menendez, Karim Ouelhaj
Interpreti
Céline Rallet, Aude Lorquet, Julie Burg, Mario Guzman, Daniel Voisin
Anno
2005
Durata
105'
Nazione
Belgio
Genere
drammatico
Distribuzione
Un incrocio di vari destini. Sarah che si prostituisce non perché costretta, non per scelta ma per comodità, per fare soldi velocemente; Zacharie che è stato l’uomo della vita di Sarah, vive a casa sua spillandole i soldi, una sorta di parassita sentimentale il cui amore si trasforma spesso in frustrazione aggressiva; Alex, amica d’infanzia e fotografa che ricompare dal nulla dopo anni di silenzi; Elena, una ragazza incinta, abbandonata, rifiutata dal suo uomo senza una vera spiegazione.
Un intersecarsi di piccoli fatti, di piccole scelte, di piccole storie intrecciate che provocheranno l’inevitabile dramma.
Un film che racconta il destino spezzato di tre ragazze in preda al caos e alla violenza della nostra società che tentano di ricostruire, attraverso una complicità femminile, una solidarietà vera. Il regista, con il suo punto di vista lucido e neutrale, realizza una vera messa a nudo esistenziale di questa generazione raffrontata alla brutalità della vita.
In modo intenso e senza un filo di tranquillità, il film ci mette di fronte ai suoi personaggi in maniera brutale, il ritmo è irregolare, istintivo, lo stile è nervoso, inquieto, tutto come i suoi personaggi. È un film crudo, violento, commovente che, facendoci vedere la realtà così com’è, esprime lo sgomento, la ribellione e la ricerca d’identità dei tre personaggi femminili protagonisti.
[fabio melandri]