Un
incrocio di vari destini. Sarah che si prostituisce non perché
costretta, non per scelta ma per comodità, per fare soldi
velocemente; Zacharie che è stato l’uomo della
vita di Sarah, vive a casa sua spillandole i soldi, una sorta
di parassita sentimentale il cui amore si trasforma spesso in
frustrazione aggressiva; Alex, amica d’infanzia e fotografa
che ricompare dal nulla dopo anni di silenzi; Elena, una ragazza
incinta, abbandonata, rifiutata dal suo uomo senza una vera
spiegazione.
Un intersecarsi di piccoli fatti, di piccole scelte, di piccole
storie intrecciate che provocheranno l’inevitabile dramma.
Un film che racconta il destino spezzato di tre ragazze in preda
al caos e alla violenza della nostra società che tentano
di ricostruire, attraverso una complicità femminile,
una solidarietà vera. Il regista, con il suo punto di
vista lucido e neutrale, realizza una vera messa a nudo esistenziale
di questa generazione raffrontata alla brutalità della
vita.
In modo intenso e senza un filo di tranquillità, il film
ci mette di fronte ai suoi personaggi in maniera brutale, il
ritmo è irregolare, istintivo, lo stile è nervoso,
inquieto, tutto come i suoi personaggi. È un film crudo,
violento, commovente che, facendoci vedere la realtà
così com’è, esprime lo sgomento, la ribellione
e la ricerca d’identità dei tre personaggi femminili
protagonisti.
[fabio melandri]
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