Durante
un vertige del G8 in Giappone, questo viene attaccato da un
mostro spaziale dal nome di Guilala. Francia, Russia, Stati
Uniti, Canada, Germania, Francia, Giappone ed Italia (ma che
ci fa l'Italia nel G8?) attarverso i loro capi di stato riuniti
deciodno di coalizzarsi per salvare il pianeta e il loro mandanto
elettorale, come fa rilevare il presidente degli Stati Uniti
d'America.
Ma i vari tentativi escogitati dai vari Capi di Stato - siamo
sul tono delle barzellette c'era un italiano, un russo ed
un americano... - fallsicono uno dopo l'altro, miseramente.
Anzi l'unico rislutato raggiunto è quello di aumentare
la capacità distruttica del Mostro venuto da lontano...
con il contributo di quella che oggi in cinematografia è
il villain preferito da molti anche se non da tutti... la
Cina... ed in clima post-olimpico come questo un po' stride,
come negarlo.
Ad ogni modo la soluzione del caso è affidato, ad una
risorsa interna alla terra, ad un eroe, uno semideo, uno spirito,
Také-Majin, che invocato da uomini puri di cuori, o
quanto meno capaci di riacquistare una verginità di
cuore più dimenticata che perduta, riproterà
la pace nel mondo sconfiggendo la terribile creatura.
Diretto
da estrema leggerezza ed inverosimiglianza da Minoru Kawasaki,
sorta di Ed Wood giapponese, il film si nutre di effetti speciali
dal sapore antico, attraverso l'uso di miniature e costumi
di gomma a caratterizzare il mostro protagonista Guilala.
Questo aspetto rudimentale della messinscena è una
delle forze del film che si presenta come una parodia divertita
a 360° in cui vengono messi alla berlina tutti i personaggi.
Non si salva nessuno dal presidente francese con il debole
per le belle donne, a quello americano, un cowboy soggiogato
dalle smanie di potere, fino a quello russo alle prese con
l’uso dei veleni (leggi polonio che non è un
peronsaggio dell'Amleto) a favore di una collaudata “giustizia
russa”! Nei panni, o meglio sotto i panni del leggendario
Také-majin - Takeshi “Beat” Kitano - capace
di mettere ins alvo il mondo dopo un memorabile e d'altri
tempi duello contro il mostro spaziale. Omaggio ad un modo
di fare cinema indipendente e con due soldi, quando la passione
e l'ingegno insieme ad un pizzico di ingenuità erano
gli ingredienti base del fare cinema, non appesantito da case
di prosuzioni oggi più istituti finanziari e di investimento
che altro, Monster X Strikes Back: Attack the G8 Summit! è
un film a suo modo fuori dal tempo e dallo spazio, che diverte
- sopratutto nella caratterizzazione dei vari Presidenti Capi
di Stato, e chissà Carla Bruni cosa ne penserà
del suo Sarko' - colpisce anche sotto la cintura i potenti
della terra e la loro politica, all'interno di un quadro inverosimile
"falso" da mettere tutti al riparo da censure, boicottaggi,
critiche e proteste ufficiali.
Film "altro" arrivvato a Venezia grazie alal collaborazione
con il Far East Film Festival di Udine. [fabio
melandri]