Di passaggio
Le passager
Regia
Eric Caravaca
Sceneggiatura
Eric Caravaca, Arnaud Catherine, Laurent Perreau
Fotografia
Céline Bozon
Montaggio
Simon Jacquet
Scenografia
Valerie Saradjian
Interpreti
Eric Caravaca, Julie Depardieu, Maurice Garrel, Vincent Rottiers, Maurice Benichou, Nathalie Richard, Remi Martin
Anno
2005
Durata
82'
Nazione
Francia
Genere
drammatico
Distribuzione

Caravaca è un giovane attore di talento visto di recente in Son frère di Patrice Chereau e in “Novo” di Jean-Pierre Limosin. Viene dal teatro e ha frequentato l’Actor’s Studio di New York. Le passager segna il suo esordio dietro la macchina da presa ed era in concorso nella sezione “Settimana della critica” al Festival di Venezia 2005.
Anche per il suo primo film Caravaca sceglie una storia di fratelli. Thomas vive a Parigi con la moglie e il figlio appena nato. La morte improvvisa, avvenuta per suicidio, del fratello maggiore Richard lo riporta nella natia Marsiglia dove sarà costretto a fare i conti con un passato che aveva rimosso…
Ennesima storia di riconciliazione faterna post mortem,
ha almeno il merito di non seguire un percorso narrativo lineare preferendo sguazzare in un’ambiguità seducente. Thomas non è il buon samaritano che ritorna sui suoi passi. O meglio il passato da cui fugge l’ha occultato di proposito, non lo ha dimenticato inconsciamente. Thomas non aspetta che il trauma riemerga prepotentemente ma gioca con i tempi come il gatto con il topo. In realtà si ricorda che cosa vent’anni prima l’aveva spinto a scappare da Marsiglia e a non voler rivedere più il fratello ma lascia a chi gli sta intorno il dovere di rievocare il passato che lo riguarda. I personaggi si moltiplicano, gli eventi si mischiano ma la fine è sempre quella. Chi rifugge il passato prima o poi si ritroverà in un vicolo cieco. Tanto vale affrontarlo una volta per tutte e non pensarci più. [marco catola]