Il 12 dicembre 1969, in pieno fermento ‘sessantottino’, diciassette giovani studenti occupano il liceo romano Dante Alighieri. L’Istituto è circondato dai celerini, mentre all’interno sogni e aspirazioni, passioni e incertezze, ardori e delusioni si consumano freneticamente tra gli studenti. Riunioni, ciclostili, comitati e gruppi di lavoro ne scandiscono la vita, mentre la realtà è lasciata fuori scena prima in piccoli ed impercettibili segnali, che diventano col passare del tempo più ingombranti fino all’implosione data dalle immagini e voci che raccontano un’altra Italia, quella della strage di Piazza Fontana.
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Uno spartiacque. Subito dopo l’azione riprende sempre nel Liceo Alighieri, ma nel 2000 e gli stessi attori interpretano i figli dei personaggi del 1969. Dove prima c’era il dialogo e la discussione, adesso c’è il monologo delle telefonate al cellulare; dove prima c’era “Hasta Siempre” di Carlos Puebla cantata in coro al suono di un paio di chitarre, ora c’è un motivetto techno che va per la maggiore; dove prima c’erano pugni chiusi tesi in aria, gli stessi pugni si sciolgono in un saluto fanciullesco.

Gianni Clementi con “Le belle notti” costruisce una commedia divertente e malinconica, mettendo a confronto l’età della presa di coscienza (tra i 18 e 20 anni) attraverso due epoche diverse e lontane: quella della ribellione e dell’anticonformismo della fine degli Anni Sessanta e quella dell’omologazione dei nostri giorni. La regia di Claudio Bocaccini all’interno di uno spazio chiuso apre numerose vie di fuga, moltiplicando l’azione attraverso veloci movimenti scenici e repentini ritmi drammaturgici, ben supportato da un cast ricchissimo e sorprendente tra giovani promesse e rampanti talenti tra i quali si nascondono diversi figli d’arte (Leonardo Ghini, Filippo Laganà, Paolo Roca Rey, Filippo Tirabassi).

Se la prima parte dello spettacolo (atto unico diviso in due) funziona grazie ai pregi sopra esposti, meno convincente risulta quella ambientata ai giorni nostri, causa una ridondanza informativa tra il voler spiegare “tutto” e il distillare la “morale di fondo” che rallenta il ritmo dello spettacolo, privandolo di quella freschezza e spontaneità che aveva invece fatto apprezzare la prima parte. Ne viene fuori uno spettacolo complessivamente gradevole tra molteplici luci ed esigue ombre che si allungano in un finale che tarda a chiudersi.

TitoloLe belle notti
AutoreGianni Clementi
RegiaClaudio Bocaccini
CostumiGiuseppe Santilli
LuciAlessandro Pezza
InterpretiGrace Ambrose, Sergio Andrei, Lucia Clementi, Federica Di Lodovico, Mariachiara Di Mitri, Benedetta Fasano, Leonardo Ghini, Eugenia Iorio, Filippo Laganà, Federico Lepera, Luca Paniconi, Paolo Roca Rey, Francesco Sarniento, Tiziano Scrocca, Camilla Tedeschi, Filippo Tirabassi, Diana Zagarella
Durata90'
ProduzioneSocietà per attori
Anno2016
Generecommedia
Applausi del pubblicoRipetuti
In scenafino al 3 aprile 2006 al Teatro Della Cometa di Roma