Hongyan (Au fil de l'eau)
id.
Regia
Li Yu
Sceneggiatura
Li Yu, Li Fang
Fotografia
Wei Wang
Montaggio
Karl Riedl
Musica
Liu Sijun, Wei Dong
Interpreti
Yi Liu, Xingrao Huang, Li Kechun, Yi Zhuwang
Anno
2005
Durata
93'
Nazione
Cina - Francia
Genere
drammatico
Distribuzione
Spaccato sociale e dramma familiare sono i fili conduttori di questo delicato film della regista cinese Li Yu. All’interno di case fatiscenti, muri scrostati e strade umide, i sentimenti e le sofferenze pullulano. La protagonista Xiao Yun si trova ben presto a fare i conti con la sua condizione di donna nella patria di Mao. Solo sedicenne rimane incinta di un compagno di scuola. Vittime delle rigidità sociali cinesi, saranno additati ed espulsi pubblicamente dalla scuola. Abbandonata dal ragazzo, Xiao sarà costretta a dare il figlio in adozione.
Gli anni passano, Xiao diventa una donna che si porta addosso tutto il peso del passato, poiché ancora oggi continua ad essere additata. Ed il suo cuore è triste, diffidente e rancoroso. Divenuta cantante in una compagnia teatrale, vive in solitudine e con diffidenza in mezzo alla gente. Pochi slanci emotivi caratterizzano le sue giornate. Anche sua madre non le ha più dimostrato affetto. Bella e ambita, non riesce a trovare sentimenti veri in nessuno. Fino a quando non appare nella sua vita un ragazzino che vive al di là del fiume, le si avvicina, le tiene compagnia, a suo modo la difende e la ama, con la naturalezza e il candore che si può avere a dieci anni. Ma il passato non si cancella. Additata ancora come una ragazza facile, dopo un matrimonio fallito decide finalmente di andarsene.
La delicatezza della regista risiede proprio nella capacità di donarci squarci di vita quotidiana veritieri e poetici. Brave le interpreti (praticamente un cast al femminile), bella la regia, sobria ed efficace. Un bell’esempio di quel cinema asiatico che sta guadagnandosi un posto di tutto rispetto nel panorama cinematografico e che ampio spazio ha avuto alla 62a Mostra del Cinema di Venezia.
[sara lucarini]