Alla
fine degli anni Cinquanta, esattamente dieci anni dopo il
ritrovamento del cadavere smembrato di Elisabeth Short, per
tutti e per sempre la Dalia Nera, un’altra vicenda avvolta
nel mistero ha scosso l’opinione pubblica americana:
il presunto suicidio dell’attore George Reeves, famoso
per aver impersonato Superman nella omonima serie televisiva.
Reeves viene trovato cadavere nella sua villa ad Hollywood
il 16 giugno del 1959. I fan sono sconvolti. La sua fidanzata,
l’attricetta Leonore Lemmon, un po’ meno. La madre,
che non crede al suicidio, assolda il detective Louis Simo
perché conduca al più presto delle indagini
private. Simo scoprirà sulla propria pelle che nel
mondo (del cinema) niente è come appare…
Dopo The Black Dahlia di
De Palma, il festival di Venezia si tinge di nuovo di nero.
Hollywoodland è l’ennesimo
esempio di noir. Un noir classico. Ancor più classico
di quello di De Palma. Che segna l’esordio di uno dei
tanti registi della serie culto della tv americana I
Sopranos. Non sorprende dunque una certa accuratezza
nella ricostruzione d’epoca, un certo gusto per quello
stropicciamento dei caratteri che caratterizza da sempre questo
genere e nel complesso una buona confezione. Ma non sorprende
neppure una certa piattezza di regia che avvicina il film
ai reportage polizieschi di ricostruzione degli eventi con
tanto di triplice ipotesi finale che vanno per la maggiore
in questo periodo in tv. Non è certo un film d’atmosfera
questo Hollywoodland nonostante
ci si ostini a rendere il più possibile cupo un mondo
che cupo lo è già di per sé. Per tradizione.
Per stile. Per natura. Poco interessa, se esplorato in questi
termini, l’universo emozionale di un divo in declino.
Solo abbozzato il quadretto che si cela dietro l’anima
di un artista. E poco intrigante l’ombra di corruzione
che affligge la natura di questa umanità. Un’umanità
piccola, fragile, quasi banale nella sua caparbia ricerca
di successo. Successo sullo schermo, in amore, nella vita.
Un successo che tarda a venire per tutti. Per un attore in
attesa di riscatto. Per una donna fremente di passione. Per
un uomo che sta perdendo l’affetto del figlio. Ma come
ci insegna la lezione del buon vecchio Chandler ad Hollywood,
e un po’ ovunque direi, verità e giustizia fanno
fatica ad incontrarsi. [marco catola]