Gabbla
id.
Regia
Tariq Teguia
Sceneggiatura
Tariq Teguia, Yacine Teguia
Fotografia
Nacer Medjkane
Montaggio
Rodolphe Molla, Andrée Davanture
Scenografia
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Costumi
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Musica
Ina Djakou, Christian Fennesz, Fela Kuti, Sonic Youth, Terry Riley
Interpreti
Kader Affak, Ines Rose Djakou, Ahmed Benaïssa, Fethi Ghares,
Kouider Medjahed, Djalila Kadi-Hanifi
Produzione
Tariq Teguia - Philippe Carcassonne
Anno
2008
Nazione
Francia, Algeria
Genere
drammatico
Durata
140'
Distribuzione
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Uscita
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Giudizio
Media
| sito italiano |

Malek, un topografo che conduce una vita quasi da recluso, cede alle pressioni dell'amico Lakhdar e accetta un lavoro in una regione dell'Algeria occidentale. Quando arriva al campo base trova la squadra decimata dai fondamentalisti. Un giovane pastore lo osserva da lontano; diversi uomini, alcuni dei quali armati, si avvicinano e iniziano a interrogarlo sulla sua presenza in quel luogo. Questi contadini, un tempo fuggiti dal territorio islamico, hanno deciso di far ritorno al proprio villaggio.
Al crepuscolo giunge una pattuglia della polizia locale per un controllo di routine e una volta che questa se n'è andata, gli abitanti del villaggio invitano Malek a una festa improvvisata. Durante la notte si sentono delle esplosioni. All'alba Malek inizia i primi rilevamenti topografici, esamina l'area circostante e fa le sue misurazioni, calcolando le distanze. La notte seguente il suo sonno viene nuovamente disturbato da violente esplosioni. Il mattino successivo Malek scorge una folla di persone lungo i confini del campo minato e, di ritorno al campo base, scopre una giovane donna nascosta in un angolo del rifugio sahariano: si tratta di un'africana che rifiuta di rivelare il proprio nome. Giunto al sito, Lakhdar scopre che sia la donna che Malek sono spariti. I due fuggiaschi si dirigono a nord, verso il confine col Marocco. Seguono la strada per raggiungere l'enclave spagnola di Mellila, ma la giovane donna non vuole fuggire in Europa: esausta e desiderosa soltanto di poter ritornare a casa, indica col dito l'itinerario sulla mappa di Malek, tracciando un'interminabile diagonale che conduce a sud-est, una linea lunghissima che segna la strada per il Ciad, per il deserto, per un punto dove potersi eclissare insieme.

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