Falling... in Love
Lianren
Regia
Wang Ming-Tai
Sceneggiatura
Wang Ming-Tai
Fotografia
Chin Ting-Chang
Montaggio
Xiao Ru-Guan
Musica
Chen Tai-Hsiang
Interpreti
Lan Cheng-Lung, Lee Kang-Yi, Wan Fang, Shu Hui-Ying
Anno
2005
Durata
104'
Nazione
Cina
Genere
drammatico
Distribuzione
“Basterebbe non amarsi e i legami fra le persone sarebbero più semplici. Basterebbe non amarsi.”
Alan, Angel, Belle tre anime in pena in quel grande oceano tempestoso che è l’amore. Alan e Bele si amavano tanto tempo fa. Oggi Alan è fidanzato con Angel che è la migliore amica di Belle. Un gioco amoroso condito da lasciate e riprese, di tradimenti e perdoni, di promesse fatte e mai mantenute. Wang Ming-Tai aiuto regista di Tsai Ming-Liang per The River e Che ora è laggiù, mette in scena un piccolo melodramma amoroso in cui i personaggi vivono in una dimensione di perenne perduto amor, in un viaggio autodistruttivo tra le emozioni più assolute dell’animo umano. L’amore è una tortura, un gioco al massacro in cui nessuno può uscire vincitore, una degenerazione dei sentimenti che sfiora l’autodistruzione compiaciuta. Una fotografia dai toni accesi e pastello che ricordano Wong Kar-Wai, un uso espressivo quasi narrativo delle musiche ed una macchina a mano che circonda letteralmente i personaggi scavando nelle loro anime dannate e confuse.
Presentato a Venezia nella sezione collaterale delle Giornate degli autori, Falling... in Love tiene lo spettatore avvinghiato alle vicende di personaggi talmente estremi in cui è difficile identificarsi completamente, che nonostante un finale che tarda troppo a chiudersi lascia il segno nel cuore e nella mente.
[fabio melandri]