Encarnacao do demonio
id.
Regia
José Mojica Marin
Sceneggiatura
José Mojica Marins,
Dennison Ramalo
Fotografia
José Roberto Eliezer
Montaggio
Paulo Sacramento
Scenografia
Cassio Amarante
Costumi
David Parizotti
Musica
André Abujamra, Narcio Nigro
Interpreti
José Mojica Marins, Raymond Castile, Eduardo Chagas, Milhem Cortaz, Giulio Lopes, José Celso Martinez Corrêa, Luís Melo, Débora Muniz, Rui Resende, Jece Valadão
Produzione
Olhos de Cao, Gullane Filmes
Anno
2008
Nazione
Brasile
Genere
horror
Durata
90'
Distribuzione
20th Century Fox
Uscita
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Giudizio
Media
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Se ci si dovesse affidare alle prime immagini di Encarnacao do demonio, che mostrano la scarcerazione di un vecchio assassino ormai appesantito dall’età e quasi ridicolo nel suo aspetto anacronistico non si darebbe un euro a quest’horror fuori tempo massimo.
Ma se si va oltre le apparenze e si guarda più in profondità dritto negli occhi di questo “mostro” allora sarà impossibile non rivalutare un’opera che, a distanza di quarant’anni (tanti quanti quelli passati in prigione dal malefico protagonista) prosegue il racconto esattamente a partire dal punto in cui si era interrotto.
Encarnacao do demonio va, infatti, a concludere una trilogia iniziata nel 1964 con A meia note levarei sua alma e proseguita nel 1967 con Esta noite encarnarei no teu cadaver. José Mojica Marins, allora ed oggi ne è sempre regista e interprete. Ormai settantenne, Mojica Marins ha decisamente perso l’inquietante fascino giovanile dei primi film, peraltro qui riproposti in brevi frammenti per rievocare lo sconcertante passato che dia un senso logico all’attuale processo narrativo. Anzi con faccione tondo, mantello e bombetta incute poca paura e può indurre al sorriso. Ma la lucida coerenza nel portare avanti la filosofia di Ze do Caixao, il suo sadico e mefistofelico alter ego, non può che sorprendere.
Lontano anni luce dagli horror politically correct di stampo hollywoodiano Encarnacao do demonio mostra senza ritegno di tutto di più assuefacendosi al gusto anarcoide e grottesco del suo estremo demiurgo. Occhi strabuzzati dalle orbite, cuori trafitti, pelli dilaniate, cervelli asportati, torture sessuali, piogge di sangue, bocche cucite, corpi crocifissi, testicoli mangiati, scalpi strappati. In un crescendo vorticoso di delirio incontrollato. Un grandguignol d’altri tempi che rimane ligio allo spirito originale. Incredibilmente distribuito dalla 20th Century Fox. [marco catola]