A volte basta poco, per un grande spettacolo. E’ quanto accade al Teatro Golden di Roma con  …chi mi manca sei tu!

Claudia Campagnola (ph. Fabio Melandri)

Claudia Campagnola (ph. Fabio Melandri)

Benvenuti nel magico mondo di Rino Gaetano, evocato dalle parole di una giovane groupie, in un continuo rimando tra pubblico e privato, canzoni e racconti, note e fonemi. Un mondo che nasce negli Anni Settanta al Folkstudio di Roma, dove un giovane Rino accompagnato da un già noto Antonello Venditti (grazie al successo di Roma Capoccia) sale sul palco per intonare una canzone che costituirà il suo marchio di fabbrica: I Love You Marianna. L’universo di Rino è un mondo vissuto di notte, tra bar e locali, intessuto di ironia anche quando tratta argomenti apparentemente seri o parla d’amore (Cogli la mia rosa d’amore), generato da chiacchiere da bar “e vado dal Barone ma non gioco a dama, bevo birra chiara in lattina” (Tu forse non essenzialmente tu) o dal cazzeggio con gli amici che mal sopportavano i suoi ripetuti scherzi: “Rino e mo basta nun t’areggo più!” (Nuntereggae più). Un mondo popolato di donne da Aida (non è una donna ma tutte le donne che hanno sofferto, soffrono e soffriranno) a Berta filava, da Gianna a Nel letto di Lucia, perchè “quale miglior spunto di nome di donna per poter raccontare un qualcosa?” Un mondo di umorismo grottesco e surreale ben rappresentato da quel cilindro rubato al grande Ettore Petrolini di cui amava citare il suo “er teppista politico” : 

Si pe’ ‘n anno ‘sta pacchia durasse
marcerebbe in carrozza e cavalli…
sto magnanno co’ quattro ganasse
li quatrini nun so ‘ndo buttalli!!
Co questo qui
ve vojo dì
‘n’elezione pe’ me è ‘na cuccagna
in un mese m’ha fatto arricchì!

 

chi-mi-manca-sei-tu-locMa non chiamatelo Cantautore, sarebbe come dargli dello “stronzo”. Meglio “un amico con cui mi diverto molto” come lo presentò una volta Gino Paoli. Ma se proprio insistete, chiamatelo ‘cantautore proletario’ perchè lui amava raccontare gli ultimi, gli emigranti, coloro che fanno una fatica boia ad arrivare a fine mese “La zappa il tridente il rastrello la forca / l’aratro il falcetto il crivello la vanga / e la terra che spesso t’infanga / giovane e bello divo e poeta / con un principio d’intossicazione aziendale / fatturato lordo la classifica che sale / il resto lo trova naïf“.(La zappa… il tridente, il rastrello, la forca, l’aratro, il falcetto, il crivello, la vanga)

Un mondo al contempo malinconico e doloroso come nella profetica “La ballata di Renzo” in cui sembra descrivere dieci anni prima, la propria morte: “Quel giorno Renzo uscì, andò lungo quella strada quando un auto veloce lo investì… La strada molto lunga s’andò al san Camillo e lì non lo vollero per l’orario. La strada tutta scura s’andò al san Giovanni e li non lo accettarono per lo sciopero… Con l’alba, le prime luci s’andò al Policlinico ma lo respinsero perché mancava il vice Capo In alto, c’era il sole si disse che Renzo era morto ma neanche al cimitero c’era posto.”

Marco Morandi ph. Fabio Melandri)

Marco Morandi (ph. Fabio Melandri)

Toni Fornari, autore e regista dello spettacolo, aveva già dato prova di sè nel raccontare biografie di personaggi del passato (Noi Romane – Noantre) e qui conferma questo suo naturale talento. Affida la narrazione del Rino privato alla brava Claudia Campagnola che evoca con grazia, divertimento ed il giusto patos piccole storie, aneddoti e curiosità che vanno ad arricchire il nostro personale immaginario sul cantautore calabrese. Parole che rimandano a musiche e canzoni affidate al talento di Marco Morandi che accompagnato da Giorgio Amendolara alle tastiere, Menotti Minervini al basso e Umberto Vitiello alle percussioni, riesce a rievocare l’essenza e lo spirito del grande Rino strappando applausi a ripetizione.

A volte per fare uno spettacolo “memorabile” non servono grandi impianti scenici, costumi, o effetti speciali, ma un’Idea e la capacità di svilupparla con rispetto, vigore e talento. Tutto questo rende … chi mi manca sei tu! uno spettacolo da vedersi assolutissimamente.

Titolo... chi mi manca sei tu! Omaggio a Rino Gaetano
AutoreToni Fornari
RegiaToni Fornari
MusicheRino Gaetano
InterpretiClaudia Campagnola, Marco Morandi, Giorgio Amendolara (piano e tastiere), Menotti Minervini (basso) Umberto Vitiello (batteria e percussioni)
Durata70'
Produzione Ass. Cult. Rondini
Anno2017
GenereRecital
Applausi del pubblicoFragorosi
In scenafino al 10 Dicembre 2017 al teatro Golden, Roma