La versione di Barney


Anno

2011

Genere
drammatico

In scena
fino al 23 ottobre
Teatro Belli | roma

Autore
Massimo Vincenzi
Regia
Carlo Emilio Lerici
Regia Video
Enzo Aronica
Musica
Francesco Verdinelli
Interpreti
Antonio Salines
Virgilio Zernitz,
Fabrizio Bordignon,
Gabriella Casali,
Monica Belardinelli,
Elisabetta Ventura

Produzione
Teatro Belli

 

La cura per Barney Panofsky è un bicchiere di whisky e un Montecristo. Questa è la sua filosofia.

Seduto sulla sedia a ricordare tutti i nomi dei 7 nani, a fumare e a bere, senza però ricordare, c’è Antonio Salines. “La versione di Barney” scritta per il teatro da Massimo Vincenzi conserva lo spirito originale del capolavoro di Mordecai Richler. Salines è un perfetto Barney che ripercorre con la memoria malata e intermittente, gli episodi più significativi della sua vita. Ricorda le tre mogli: Clara, giovane e ribelle; la seconda signora Panofsky con il logorroico attaccamento alla mamma; Miriam, l’amore, la donna dei suoi sogni, il colpo di fulmine che lo ha travolto il giorno del secondo matrimonio.

C’è poi il padre poliziotto con la parlata greve e le storielle al limite, che lasciano gli astanti a bocca aperta.

E infine c’è Boogie: l’amico, il compagno di avventure e di sbronze, l’uomo che lo ha salvato dalla seconda signora Panofskyma, che lo ha anche “dannato” per sempre. E che lo spinge a scrivere la sua versione dei fatti.

Salines/Barney colloquia con se stesso e con i personaggi (Virgilio Zernitz, Francesca Bianco, Fabrizio Bordignon, Gabriella Casali e Monica Belardinelli) proiettati alle sue spalle, nelle belle creazioni video di Enzo Aronica. I ricordi si confondono con la realtà, restituendo il fluire dei pensieri che turbinano nella mente di un malato di Alzheimer, accompagnati dalla musica sempre raffinata di Francesco Verdinelli. E il grande merito del disegno registico di Carlo Emilio Lerici è di essere riuscito a fondere tutti gli elementi dello spettacolo con eleganza e, soprattutto, senza far storcere il naso a quanti (tanti) hanno letto e amato il libro.

Salines emoziona e diverte, indispettisce e commuove. Proprio come fa Barney. [patrizia vitrugno]