Private
id.
Regia
Saverio Costanzo
Sceneggiatura
Saverio Costanzo, Camilla Costanzo, Alessio Cremonini, Sayed Qashua
Fotografia
Luigi Martinucci
Montaggio
Francesca Calvelli
Musica
Alter Ego
Interpreti
Mohammad Bakri, Lior Miller, Areen Omari, Tomer Russo, Hend Ayoub
Anno
2004
Durata
90'
Nazione
Italia
Genere
drammatico
Distribuzione
Istituto Luce

Presentato all’ultimo Festival di Locarno e vincitore del Pardo D’oro per Miglior Attore (Mohammad Bakri), questo docu-fiction ci porta nei meandri della vita e psicologia di una famiglia palestinese la cui esistenza viene sconvolta dall’occupazione della propria casa da parte dell’esercito israeliano, trasformandola in zona di guerra. La casa come i territori occupati, tra zone accessibili (zona A: soggiorno-prigione), zone controllate (zona B: cucina e studio) e zone vietate (zona C: piano superiore).
All’interno di questa nuova mappa territoriale si dipanano le vite dei soldati spiati attraverso la fessura di un armadio, il telo di una serra, il finestrino di un auto, e quelle della famiglia palestinese divisa e lacerata dal desiderio di abbandonare la propria casa o rimanere ed opporsi all’invasione con la forza delle armi o con la ragione degli uomini. Un'opposizione basata sulla razionalità, sull'istruzione e la cultura, forza trainante di progresso e riscatto per il popolo palestinese, strumento di svelamento della realtà al di là di miti e propagande di parte. Svestiti degli orpelli propagandistici, svuotati di odio e rancore, palestinesi ed israeliani vengono visti semplicemente come uomini con i propri sentimenti, passioni, emozioni e paure.
I conflitti nascono, si alimentano e devastano a causa dell’ignoranza, intesa come non conoscenza dell’altro, del nemico. Private ci racconta un percorso di conoscenza attraverso uno stile documentaristico fatto di macchina in spalla e continue soggettive. Girato quasi totalmente in interni, il film alla lunga sembra soffre l’impostazione “teatrale” dell’opera ed una monotonia di stile che inserti onirici relativi non aiutano più di tanto ad alleviare. Ispirato ad una storia vera, il film ha il pregio di mostrare al mondo la speranza che la convivenza in quella parte del mondo tra culture diverse è possibile se vi è la volontà degli uomini. Istruttivo.
[fabio melandri]