Mi presenti i tuoi?
Meet the Fockers
Regia
Jay Roach
Sceneggiatura
John Hamburg, James Herzfeld, Vince Di Meglio, Tim Rasmussen
Fotografia
John Schwartzma
Montaggio
Jon Poll
Scenografia
Rusty Smith
Interpreti
Robert De Niro, Dustin Hoffman, Ben Stiller,
Barbra Streisand, Teri Polo, Blythe Danner
Anno
2004
Durata
115'
Nazione
Usa
Genere
commedia
Distribuzione
UIP

Diciamolo subito. Le premesse non erano delle migliori. Una innocua commedia di grande successo alle spalle (Ti presento i miei), una star che recentemente non ne imbrocca una (Robert De Niro) e l’inevitabile sequel arricchito di personaggi tanto per allungare il brodo della solita minestra.
Invece questo sequel si manifesta letteralmente folgorante e di gran lunga superiore al precedente. Se nel primo episodio Gregg Fotter (Ben Stiller) tentava goffamente di conquistare la simpatia della famiglia della sua futura sposa i Byrnes ed entrare stabile all’interno del cerchio della fiducia di papà Jack (Robert De Niro) agente della CIA in pensione, in questo secondo episodio si troverà a dover fronteggiare un evento altamente traumatico: l’incontro tra futuri consuoceri.
Byrnes contro Fotter, repubblicani contro democratici, due modi di vedere e vivere la vita completamente diversi, anzi opposti.
Cultori dell’America tradizionalista ancorata alle sue origini religiose i primi, liberal e contestatori i secondi; casalinga ed agente della CIA i primi, mammo per vocazione e sessuologia geriatrica i secondi; la fredda ed europea Chicago per i primi contro la calda, caraibica e colorata Miami per i secondi; sfigatto, gatto dall’intelligenza superiore per i primi, Mose, cane dallo sfrenato appetito sessuale per i secondi; cultori della vittoria ad ogni costo i primi, dell’importante è partecipare per i secondi. Non poteva che uscirne una sceneggiatura piena di spunti comici ed esilaranti supportati da un cast stellare come se ne vedono pochi. Robert De Niro, Dustin Hoffmann, la rediviva Barbra Streisand e la caratterista Blythe Danner (Il principe delle maree, Mariti e Mogli, Alice, Un’altra donna) sono i fantastici quattro che fanno da sponda all’attore con più talento comico della nuova generazione, Ben Stiller (Tutti pazzi per Mary, Zoolander).
Un film che non teme di mettere in mostra un’America divisa oggi come non mai, capace di ridere dei suoi difetti e sorridere sul suo grande cuore e sulla capacità ci far covergere le differenze in una pacifica convivenza. Una commedia di inaspettato spessore sociale, uno sguardo politico sull’america contemporanea assai più chiarificatore es esemplificativo di tanti altri film così detti “impegnati.”
[fabio melandri]