Avatar
id.
Regia
James Cameron
Sceneggiatura
James Cameron
Fotografia
Mauro Fiore
Montaggio
John Refoua, Stephen E. Rivkin, James Cameron
Scenografia
Rick Carter, Robert Stromberg
Costumi
Mayes C. Rubeo, Deborah L. Scott
Musica
James Horner
Interpreti
Sam Worthington, Zoë Saldaña, Stephen Lang, Michelle Rodríguez, Giovanni Ribisi, Joel David Moore, CCH Pounder, Wes Studi, Laz Alonso, Sigourney Weaver
Produzione
20th Century Fox, Dune Entertainment, Ingenious Film Partners, Lightstorm Entertainment
Anno
2009
Nazione
USA
Genere
fantascienza
Durata
156'
Distribuzione
20th Century Fox
Uscita
15-01-2010
Giudizio
Media

Se vi è piaciuto Titanic e non disdegnate un po' di fantascienza, non perdetevi Avatar, l'ultima e faticosa creatura di James Cameron. Il progetto nato nel 1995, e alla cui realizzazione Cameron ha dedicato gli ultimi tre anni, rappresenta il punto di svolta della tecnologia 3D. Nelle prime due settimane di programmazione nelle sale cinematografiche di tutto il mondo ha già raggiunto l'incasso record di oltre un miliardo di dollari. Con queste credenziali arriva nelle sale italiane un film in cui fantascienza, eroismo, ambientalismo e, soprattutto, amore si mischiano, producendo un risultato più che godibile per le oltre due ore e mezza di pellicola.
Il film è ambientato nel 2154, su una luna chiamata Pandora, che orbita intorno ad un pianeta gassoso gigante chiamato Polyphemus, nel sistema stellare Alpha-Centauri-A, distante 4,4 anni luce dalla Terra, le cui ricchezze minerarie, soprattutto un particolare minerale chiamato Unobtainium, fondamentale per risolvere la crisi energetica che ha colpito il nostro pianeta, destano da anni l'interesse dei terrestri. Pandora, la cui atmosfera è mortale per gli umani, è un pianeta “verde” ricoperto da foreste e abitato da creature di tutti i tipi, molte delle quali aggressive e pericolose. Tra queste i Na'vi, umanoidi alti tre metri, con la pelle blu e la coda, molto forti e resistenti, e con una innata capacità di comunicare con l'ambiente che li circonda. Proprio la particolare condizione atmosferica del pianeta porta la RDA, la compagnia terrestre che si occupa dell'estrazione dell'Unobtainium, a finanziare un progetto scientifico denominato “Avatar”. Gli avatar sono dei “gusci” costruiti in laboratorio incrociando DNA Na'vi con DNA umano. Il risultato è un ibrido molto simile ai Na'vi privo di coscienza, cui un essere umano può collegarsi e controllare attraverso un interfaccia neurale. Compito degli avatar è quello di entrare in contatto con gli indigeni locali ed indurli poi a collaborare all'estrazione dell'Unobtainium. Protagonista è Jake Sully (Sam Worthington), un ex Marine costretto su una sedia a rotelle, ingaggiato quasi per caso per “guidare” un avatar. Jake incontrerà da subito Neytiri, cacciatrice Na'vi e figlia del capo di uno dei clan di Pandora, quello degli Omaticaya. Questo incontro produrrà effetti imprevisti in Jake ed in tutta la storia, avvicinando il protagonista ai Na'vi e all'anima di Pandora stessa. Fino al punto che Jake dovrà scegliere da che parte stare: gli umani invasori o gli indigeni che l'hanno accolto. Centrale è quindi la storia tra Jake e Neytiri, partita con una iniziale diffidenza reciproca e che gradualmente si evolverà in storia d'amore in piena regola.
Avatar è un film senza dubbio ben fatto, in cui si vede netta la mano di un regista capace ed esperto come Cameron, che spesso però dà l'impressione di voler troppo assecondare i gusti del pubblico. La trama risulta a larghi tratti prevedibile e priva di colpi di scena. La stessa psicologia dei personaggi risulta troppo netta, i buoni sono “buoni” ed i cattivi... “cattivi”. In particolare il Colonnello Miles Quaritch (Stephen Lang), dapprima alleato e poi nemico di Jake Sully, sembra voler distruggere Pandora più per ragioni personali che oggettive o di necessità, come invece viene raccontato nel film. In più di una scena viene spontaneo chiedersi il perché di tanto accanimento verso i Na'vi e verso Jake. Restano i buoni sentimenti che, come spesso accade nei colossal d'oltre-oceano, la fanno da padroni.
Impeccabile la prova di Sigourney Weaver (già con Cameron in Aliens – Scontro Finale) e di tutto il cast. Anche se non è dato sapere quanto vi sia di “umano” nelle interpretazioni dei personaggi. Il vero protagonista del film è senza dubbio la WETA Digital, che si è ripetuta dopo le brillanti prove della trilogia de “Il Signore degli anelli” e di “King Kong”. Il mondo intero di Pandora, le sue creature ed i Na'vi sono infatti creature della WETA e dei suoi programmatori. L'esperienza 3D è coinvolgente, avvolgente. Dopo pochi minuti si perde la “percezione dell'effetto speciale” e ci si trova letteralmente su Pandora. Ogni creatura, ogni Na'vi, diventa improvvisamente reale. Ed in questo Avatar rappresenta assolutamente un punto di svolta.
Il risultato è un misto di emozioni, condite da impeccabili scene d'azione, da voli su strane creature, combattimenti e paesaggi mozzafiato. Un film d'amore incorniciato da un'epopea fantascientifica di tutto rispetto, arricchito da effetti speciali incredibili che rendono l'esperienza unica. Se questo vi basta, questo è Avatar. [andrea de angelis]