Fred e Mick sono amici, e sono vecchi. Fred, compositore in pensione, non vuole più tornare a dirigere, ma non può evitare di percepire la musica intorno a sé: strofinando la carta di una caramella, ascoltando i muggiti delle vacche al pascolo. Mick, regista, cerca l’ispirazione per la sua ultima opera, un film-testamento di cui non riesce a trovare il finale. I due si confidano e si punzecchiano, facendo a gara su chi ha meno problemi con la prostata o chi compra meno medicine, rievocando amori passati, crogiolandosi in un’apatia vera o presunta.Youth-Lagiovinezza450v

Sono ottantenni, ospiti di una lussuosa SPA sulle montagne svizzere, ma la gioventù che gravita intorno a loro non sembra passarsela meglio: è in crisi d’identità, volgarotta e bruttina. Vecchi o giovani, i corpi immersi nelle acque termali sembrano già cadaveri in formaldeide. Gli spettacoli allestiti su piattaforme girevoli sono mediocri, i quadri appesi nelle stanze sono ritratti di volti a metà. Fred e Mick, invece, hanno gli splendidi visi rugosi di Michael Caine e Harvey Keitel; le loro menti brillanti si riverberano nel verde acceso della campagna fiorita che li circonda. Le loro passeggiate primaverili hanno i ritmi lenti della montagna, mentre riflettono con ironia sulla memoria, il tempo, il desiderio. La fotografia di Luca Bigazzi è come sempre impeccabile; coinvolgente la colonna sonora di David Lang che valorizza anche rumori e fruscii.

È nel secondo tempo che “Youth” si sfilaccia, nel tentativo di risolvere con una piccola epifania ogni personaggio, anche minore: la figlia lasciata dal marito (una bellissima Rachel Weisz), l’attore insoddisfatto (il Paul Dano di “Little Miss Sunshine“), l’attrice al tramonto (Jane Fonda), l’alpinista burbero ma tenerone, la neoeletta Miss Universo, la giovane escort impacciata, la massaggiatrice con l’apparecchio ai denti. Se in “La grande bellezza” Paolo Sorrentino omaggiava Fellini giocando a fare “La dolce vita” e “Roma“, qui riduce gli irritanti barocchismi del film precedente e gioca a “8 ½“: il regista alle terme in cerca di ispirazione, le evocazioni oniriche, le apparizioni femminili. Qualcosa fa pensare anche all’Antonioni di “Blow Up” (la pallina da tennis), e nell’epilogo perfino a Monicelli.

Quando Sorrentino si affrancherà dal citazionismo artefatto e ritroverà il linguaggio più autentico dei suoi primi film, il cinema non potrà che giovarne.

Titolo originaleYouth
RegiaPaolo Sorrentino
SceneggiaturaPaolo Sorrentino
FotografiaLuca Bigazzi
MontaggioCristiano Travaglioli
MusicaDavid Lang
CastMichael Caine, Harvey Keitel, Rachel Weisz, Paul Dano, Jane Fonda, Alex MacQueen, Mark Kozelek, Luna Mijovic, Madalina Ghenea
ProduzioneIndigo Film in coproduzione con Bis Films, Pathé, C-Films e Medusa Film
Anno2015
NazioneSvizzera, Gran Bretagna, Italia
GenereDrammatico
Durata119'
DistribuzioneMedusa FIlm
Uscita20 maggio 2015