DC 9 Itavia ricostruito a Villa Borghese, Roma [foto fabio melandri]

DC 9 Itavia ricostruito a Villa Borghese, Roma

“Servono soldi, tanti soldi per fare un film. Per realizzare Ustica sono andato in giro per l’Europa accattonando dove potevo e devo ringraziare le regioni Toscana, Basilicata, Sicilia e Lazio per il loro supporto. Girare questo film è stato un vero viaggio in Italia.” Così il regista Renzo Martinelli apre la conferenza stampa di presentazione della sua ultima fatica, dedicata ad una delle tanti “stragi” che hanno insanguinato la storia del nostro Paese. “Non c’è in Italia episodio stragista di cui possiamo dire con certezza cosa sia realmente successo: dalla morte di Mussolini a Portella della Ginestra, da Piazza Fontana alla Stazione di Bologna fino all’Italicus.”

Il 27 giugno del 1980, il DC9 dell’Itavia in viaggio tra Bologna e Palermo scompare dagli schermi radar senza lanciare alcun segnale di emergenza. Precipiterà in mare tra le isole di Ponza e Ustica con il suo carico di 81 persone, tra passeggeri e membri dell’equipaggio. CEDIMENTO STRUTTURALE fu la Verità di Stato del disastro che comportò il fallimento della stessa linea aerea. ABBATTIMENTO CAUSA MISSILE aria-aria da parte di aerei francesi coinvolti in un conflitto con un Mig libico che viaggiava nascosto sotto la pancia dell’aereo civile italiano, una delle ipotesi alternative emergenti.
ustica 2Ma tra le carte dell’inchiesta portata avanti dal Giudice Istruttore Rosario Priore emerge una terza alternativa, che Martinelli sposa e propone in questo suo complesso e faticoso lavoro: ABBATTIMENTO PER COLLISIONE con un caccia americano F5 impegnato in un conflitto con un Mig Libico ritrovato sulla Sila ufficialmente il 18 luglio ma verosimilmente caduto la sera stessa del DC9 Itavia. “Abbiamo lavorato per tre anni a stretto contatto con due ingegneri aeronautici sulla mole enorme di perizie e testimonianze effettuate nel corso degli oltre trent’anni trascorsi da quella tragica notte di giugno – continua il regista – L’analisi di questo materiale documentale ci ha portato inevitabilmente a una nuova agghiacciante verità. Il nostro film è il frutto di questo lavoro.”

Protagoniste due donne: Roberta Bellodi (Caterina Murino) giornalista siciliana che ha perso la figlia in quella tragica ustica3notte (personaggio ispirato ad un padre di famiglia che perse realmente la figlia sul DC9 ITAVIA) e Valja elicotterista e moglie dell’Onorevole Corrado di Acquaformosa, membro della commissione d’inchiesta incaricata di far luce sul disastro. Attraverso questi due personaggi Martinelli da una parte porta avanti la storia investigativa dedicata al mistero dell’abbattimento dell’aereo, dall’altra le ripercussioni emotive, psicologiche di chi perse familiari o amici nel disastro. Ragione e sentimenti, cervello e cuore, le due anime del film che finiranno per convergere nel finale.

Purtroppo la pellicola, al di là delle migliori intenzioni, funziona poco. La sceneggiatura risulta forzata nella sua voracità nel voler riportare il maggior quantitativo di materiale ed informazioni raccolte dal regista nelle sue investigazioni. Dialoghi freddi e distaccati che si ripercuotono su una recitazione asettica, emotivamente poco coinvolgente se non straniante. La narrazione procede a singhiozzi, con accadimenti che si succedono uno dopo l’altro senza una reale fusione tra loro. Un film necessario certo che però coinvolge in parte e solo dal punto di vista razionale; per le emozioni rivolgersi altrove.

RegiaRenzo Martinelli
SceneggiaturaRenzo Martinelli
FotografiaBlasco Giurato
ScenografiaPaolo Innocenti
CostumiMassimo Cantini Parrini
MusicaPivio e Ado de Scalzi
CastCaterina Murino, Marco Leonardi, Lubna Azabal, Tomas Arana, Federica Martinelli, Paco Reconti, Yassine Fadel, Joe Capalbio, Jonis Bascir, Shelag Gallivan, Danis Samvis ed Enrico Lo Verso
ProduzioneMartinelli Film Company International, WFE, Polar Star Pharma, Seagull
Anno2016
NazioneItalia, Belgio
GenereDrammatico
Durata106'
DistribuzioneIndependent Movies, Zenit Distribution
Uscita31 marzo 2016