Kirsten Dunst la migliore interprete femminile del Festival di Cannes 2011, è la wedding planner della sua amica Becky, la “faccia da maiale” dei tempi della scuola, grassoccia e impacciata, che sta per sposare sotto l’incredulità di tutte, un abbiente e affascinante ragazzo di New York.

Dopo aver seguito le disavventure dei quattro protagonisti di Una Notte da Leoni nel giorno dell’addio al celibato, saremo adesso alle prese con quattro ragazze nel giorno dell’addio al nubilato e, se i primi si persero addirittura lo sposo, questa volta a perdersi sarà l’abito della povera Becky che a volte può essere peggio che perdere il futuro marito. WEDDING PARTY poster
O povera lo è l’impenetrabile Regan, dalle poco amabili doti manageriali? O la sovversiva Gena, alle prese con uno scheletro nell’armadio? O la fuori di testa Katie, senza un briciolo di lucidità per tutto il tempo? Tutte così emancipate e tutte così sole. Così sole da non riuscire neppure più a stare l’una con l’altra, nonostante la decennale amicizia che le lega al clan delle “scoppiate”. Ciniche e stressate, senza freni quasi apposta, armate di sentimenti ribelli, finiscono spesso per colpirsi a vicenda ma poi, come sempre, hanno bisogno l’una dell’altra.

Tutto vero, le donne sono anche questo ma il regista Leslye Headland probabilmente non ha compreso bene Sex and the City, dove l’arte della femmina è studiata bene a tavolino. Carrie, Miranda, Samantha e Charlotte  tornano inevitabilmente alla memoria ricordando, al contrario di Regan, Gena, Katie e Backy, la loro capacità di collocarsi con disinvoltura in una New York pretenziosa di stile, successo, sentimentalismi e passionalità, libere anche nelle loro debolezze. Al contrario in questo Wedding Party, una serie di rocamboleschi eventi e il loro vertiginoso evolversi e complicarsi in maniera inverosimile, tracciano dei personaggi quasi incapaci di comportarsi, per i quali la regola è stupire dando il peggio di se e se questo spesso serve per far affiorare in un secondo momento il lato sensibile dei protagonisti o le loro peculiarità, in questo caso non affiora neppure il lato normale. Delle macchiette con la gonnella cariche di droga, rossetto e libido che riusciranno a riesumare dal fango e dalle pattumiere l’enorme abito da sposa. L’espressione di Kristine Dunst è ancora quella che aspetta il pianeta Melancholia. Così guarda Becky che sposerà il bel nababbo, Becky che non è più la stessa e ora oltre ad essere grassa è anche strana, è più calma, quasi noiosa e non ama le feste chiassose e stravaganti tipiche delle “scoppiate”. Naturalmente l’agitata fantasia delle sue amiche le cambierà amaramente i piani.

Per impiantare una storia come questa, dai retaggi cinematografici e dalle centenarie quattro “Piccole Donne” di Louisa May Alcott, anche per le nuove leve ci vorranno ancora una volta quattro personaggi per creare il cast perfetto.

Titolo originaleBachelorette
RegiaLeslye Headland
SceneggiaturaLeslye Headland
FotografiaDoug Emmett
MontaggioJeffrey Wolf
ScenografiaRichard Hoover
CostumiAnna Beingemann
MusicaAndrew Feltenstein, John Nau
CastKirsten Dunst, Lizzy Caplan, James Marsden, Isla Fisher, Adam Scott, Andrew Rannells, Hayes MacArthur
ProduzioneGary Sanchez Productions, BCDF Pictures
Anno2012
NazioneUSA
GenereCommedia
Durata94'
DistribuzioneLucky Red
Uscita18 ottobre 2012