A volte al cinema succedono cose veramente extra-ordinarie e incredibili, come un musical in costume scritto da Bill Condon (Dreamgirls, Chicago), con Hugh Jackman protagonista e le musiche di Pasek and Paul (La La Land, Dear Evan Hansen) che non solo non si classifica come capolavoro assoluto del genere, ma perderebbe anche il confronto con un prodotto senza grandi pretese come High School Musical.

greatest showman 1La storia è quella di P.T. Barnum e della fondazione dell’iconico circo Ringling Bros & Barnum e Bailey Circus tra difficoltà, sogni, pregiudizi ed affari, ma quello che manca a The Greatest Showman è proprio la capacità stessa di raccontare. Per un musical che si annunciava frizzante, gioioso, colorato e con quella giusta dose di fascino e freakness che il circo porta con sé, Pasek and Paul hanno confezionato un pacchetto di canzoni dove il pop e l’idea del “facilmente memorizzabile” sembrano aver fatto da padroni, con risultati che se non cambieranno la storia del teatro musicale, sono certamente apprezzabili da qualsiasi tipo di pubblico e raggiungono pienamente il loro obiettivo: divertire ed intrattenere. Ad aiutare concorrono ovviamente il talento e l’energia di uno Hugh Jackman in splendida forma, protagonista assoluto di una pellicola che forse sarebbe stato bello vedere corale, e le opulente scene costruite su questi brani, a volte però fin troppo elaborate e con esiti ai limiti del ridicolo. Ma un musical non si costruisce come un collage netto di performance musicali, meno che mai al cinema, e se l’assemblaggio è anche maldestro e superficiale il disastro è assicurato.
greatest showman locÈ proprio questo che manca a The Greatest Showman: il collante che tenga insieme tutti i pezzi, canzoni e personaggi. Di certo il ritmo è sostenuto per l’intera pellicola, quasi a voler eliminare la parola “noia” dall’orizzonte del pubblico, ma d’altra parte l’assenza della più basilare attenzione ai dettagli, alle dinamiche umane, allo sviluppo dei personaggi e alle più semplici regole del narrare minano dalle fondamenta la tenuta d’insieme, non più frizzante e gioiosa ma isterica e quasi priva di senso, dove semplicemente “succedono cose”. Nemmeno la presenza di interpreti di comprovato talento come Hugh Jackman e Michelle Williams riesce infatti a sopperire alle immense lacune di scrittura e se poi si volesse passare dai protagonisti ai personaggi comprimari, al vero circo di Barnum, la situazione diventerebbe drammatica. Da Barnum ai personaggi di Zendaya e Zac Efron fino ai freak del circo, nessun personaggio sembra salvarsi da un destino di triste mono-dimensionalità, dove tutte le possibilità espressive si esauriscono in uno dei molti momenti musicali o in scenette stereotipate oltre misura. Insomma, una serie di performance più o meno spettacolari legate ad una storia traballante e assolutamente priva di una messa a fuoco, costituiscono l’esile ossatura della pellicola. Il risultato generale è superficiale e quasi irritante, privo perfino del solito, rassicurante, pacchetto di buonismo da quattro soldi e empowerment zuccheroso.

greatest showman 2Forse The Greatest Showman voleva presentarsi come un inno ai sogni e ai sognatori, alle stranezze, ai valori quelli veri, ma risulta così poco incisivo da non riuscire nemmeno a trasformare momenti come “This is Me”, “The Greatest Show” o “Come Alive” (e i titoli sono già largamente esplicativi) in inni alla vita e alla celebrazione della diversità. Su un panorama così desolante l’uso massiccio di effetti visivi computerizzati non aiuta di certo, anzi, annienta anche quella patina baroccheggiante che forse avrebbe potuto dare al tutto un gradevole senso di “teatralità” da rivista: il risultato è una sciapa sequenza di videoclip pop ben coreografati, di cui “The Other Side”, “The Greatest Show”, “From Now On” rappresentano forse i momenti più riusciti. A poco però sono servite la buona prova attoriale e musicale più o meno dignitosa del cast tutto per risollevare le sorti di The Greatest Showman, ed è un vero peccato.

 

Titolo originaleid.
RegiaMichael Gracey
SceneggiaturaJenny Bicks, Bill Condon
FotografiaSeamus McGarvey
ScenografiaNathan Crowley
CostumiEllen Mirojnick
MusicaPasek & Paul; John Debney
Cast Hugh Jackman, Rebecca Ferguson, Zendaya, Zac Efron, Michelle Williams, Yahya Abdul-Mateen II, Paul Sparks, Diahann Carroll, Fredric Lehne, Tina Benko, Doris McCarthy
ProduzioneLawrence Mark Productions, Chernin Entertainment
Anno2017
NazioneUSA
GenereMusical
Durata105'
Distribuzione20th Century Fox
Uscita25 dicembre 2017