Split_locandinaIeri esisteva l’Alfred Hitchcock’s touch. Film dove la mano del suo creatore era visibilissima e riconoscibile. Oggi c’è il M. Night Shyamalan’s touch. I film del regista indiano sono “individuabili” nel realismo magico che è capace di inserire in ogni suo lavoro, tra i più riusciti ai meno. Da psicologi capaci di vedere la gente morta a uomini mortali che si riscoprono incredibili super-eroi; da pastori perduti che riacquistano la fede al cospetto di creature extraterrestri a comunità del XIX secolo costrette all’isolamento per la presenza di creature misteriose e malvagie che abitano i boschi circostanti; fino ad una ninfa acquatica che vive nella piscina del condominio di una grande città americana. Tutto questo è il realismo magico che Shyamalan riesce a raccontare e rendere credibile nelle sue storie, dove ciò che sembra o appare inizialmente, spesso viene capovolto o riempito di nuovo significato in conclusione.

Rientra in questo filone anche l’ultima fatica del regista indiano cresciuto a Filadelfia Split che firma come al suo solito con un piccolo cameo alla Hitchcock .

Un thriller che nasce da uno degli incubi ricorrenti del nostro tempo, essere rapiti da un uomo misterioso senza alcun apparente motivo, vede protagonisti personaggi dotati di una evidente fragilità (fisica o psicologica a seconda dei casi) e dove l’antagonista si rivela essere altro rispetto le attese. Non diremo oltre sulla trama se non che il perno portante dell’opera è il disturbo dissociativo dell’identità, una patologia che al cinema ha dato origine a veri e propri capolavori (Psycho… e ci risiamo) e piccoli gioielli da riscoprire (Identità di James Mangold).

split 1Per il resto preparatevi ad una pellicola claustrofobica, ipnotica per gran parte della sua durata grazie alla capacità camaleontica del protagonista James McAvoy (recente protagonista della saga X-Men e del poco riuscito Victor – La storia segreta del dott. Frankenstein) da godersi per chi ne avesse l’opportunità in versione orginale, ma che ha difficoltà evidenti di chiusura nell’epilogo (che nasconde una grande sorpresa).

Un risultato chiaroscurale che evidenzia segnali di rinascita del regista con un film più piccolo e personale dopo le recentissime deludenti esperienze di E venne il giorno, After Earth, e L’ultimo dominatore dell’aria.

Titolo originaleid.
RegiaM. Night Shyamalan
SceneggiaturaM. Night Shyamalan
FotografiaMichael Gioulakis
MontaggioLuke Franco Ciarrocchi
ScenografiaMara LePere-Schloop
CostumiPaco Delgado
MusicaWest Dylan Thordson
CastJames McAvoy, Haley Lu Richardson, Brad William Henke, Betty Buckley, Anya Taylor-Joy, Jessica Sula, Kim Director
ProduzioneBlinding Edge Pictures, Blumhouse Production
Anno2016
NazioneUSA
GenereThriller
Durata117'
DistribuzioneUniversal Pictures
Uscita26 gennaio 2016