Variazione sul tema di Star Wars. Così possiamo definire Rogue One, primo spin-off della serie galattica ideata da George Lucas e che ad oggi conta 7 episodi ufficiali ed appunto questa variazione.

rogueone_locUguale ma diverso. Uguale nel riuscire a ricreare lo spirito, l’atmosfera, il mood dell’originale (sopratutto degli episodi storici IV, V e VI), diverso in quanto la storia corre parallela a quella a noi tutti nota, con personaggi “ufficiali” che appaiono sullo sfondo e creano meraviglia (almeno un paio, per chi è fan accanito della serie… vedere per sapere!). Sostanzialmente la storia corre parallela agli episodi ufficiali III e IV,

E’ incentrata sulla costruzione della temibilissima arma di distruzione di massa nota a tutti col nome de ‘La morte nera’. Seguiamo la storia di colui che la progettò ed aiutò l’Impero a costruirla suo malgrado e di chi tentò il possibile ed oltre per opporvisi.

Uguali ma diversi dicevamo. Concetto che appare subito evidente dalla colonna sonora che accompagna le avventure di questi nuovi eroi della Resistenza. Musiche affidate per la prima volta non a John Williams, padre storico delle “fanfare” spaziali, ma a Michael Giacchino (Star Trek, Mission Impossible, Jurassic World). “Ho preso ispirazione dalle stesse tradizioni a cui si ispirarono Williams e George Lucas quando realizzarono Guerre stellari. George aveva in mente i vecchi serial di Flash Gordon, mentre John prese ispirazione da [Gustav] Holst e da altri compositori come punto di partenza per ciò che voleva comunicare. C’è un meraviglioso linguaggio musicale che John ha creato per i film originali. Ho voluto onorare quel linguaggio ma al tempo stesso fare qualcosa di nuovo e personale” ricorda il compositore di origini siculo-abbruzzesi e subentrato a Alexandre Desplat dopo la rinuncia di quest’ultimo per motivi lavorativi.

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Uguali ma diversi anche nella regia affidata all’inglese Gareth Edwards “Star Wars è sicuramente la ragione per cui ho voluto diventare un regista”che dopo il sorprendente ed indipendente Monsters (2010) e il blockbuster Godzilla (528.676.069 dollari di incasso nel mondo) è stato ritenuto pronto ad affrontare un lavoro complicato e pericoloso sopratutto a livello di aspettative del pubblico.
Memore probabilmente degli episodi storici della saga, che Lucas non diresse in prima persona ma affidò a registi di sicuro mestiere quali Irvin Kershner (L’Impero colpisce ancora) e Richard Marquand (Il ritorno dello Jedi), Edwards si limita (ed in questo caso è un complimento) a narrare la storia della nascita di “una nuova speranza”, a mostrare i mondi fantastici in cui la storia si sviluppa, a raccontare conflitti familiari (si ebbene è una costante della saga che si consolida anche in questo episodio), calando lo spettatore in quell’universo entusiasta ed avvincente che ha popolato i ricordi e l’infanzia di molti di noi. Rogue One rinverdisce i fasti della saga originale di Star Wars, facendo dimenticare la delusione dei primi tre episodi di recente produzione.
“Capo Rosso a Capo Oro, obiettivo centrato!”

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Titolo originaleRogue One: A Star Wars Story
RegiaGareth Edwards
SceneggiaturaChris Weitz, Tony Gilroy
FotografiaGreig Fraser
MontaggioJabez Olssen, John Gilroy, Colin Goudie
ScenografiaDoug Chiang, Neil Lamont
MusicaMichael Giacchino
CastFelicity Jones, Diego Luna, Ben Mendelsohn, Donnie Yen, Mads Mikkelsen, Alan Tudyk, Jiang Wen, Forest Whitaker
ProduzioneLucasfilm
Anno2016
NazioneUSA
GenereFantascienza
Durata133'
DistribuzioneWalt Disney Studios Motion Pictures
Uscita15 dicembre 2016