Imbarazzante, ovvero che presenta o implica difficoltà, che mette a disagio.
Non vi è altro aggettivo per definire ahimè l’ultima fatica (?) cinematografica di Rocco Papaleo: Onda su onda.
Il disagio di vedere un comico altrimenti bravo e divertente, perdersi in battute da pessimo avanspettacolo, sciuparsi in smorfie e smorfiette degne del meno riuscito tra i cinepanettoni, gettare via in maniera definitiva il ‘credito’ guadagnatosi con la sua prima regia (Basilicata Coast to Coast) e già seriamente compromesso con il successivo Piccola impresa meridionale.

Le rivoluzionarie dichiarazioni dell’ex Presidente dell’Uruguay Josè Mujica, mi hanno spinto a documentarmi su 140X200_OSO (1)un paese del quale, mi sono reso conto, sapevo troppo poco.
Piano piano, ogni cosa che scoprivo sull’Uruguay, Paese che non avevo mai visitato personalmente, mi affascinava e mi incuriosiva. Questo luogo, stretto tra due colossi come Brasile e Argentina, mi ricordava la mia piccola regione Italiana, la Basilicata che, anch’essa stretta tra due piu’ importanti regioni, ha sviluppato peculiarità e carattere unici ed inconfondibili.
Le settimane che ho passato a Montevideo e dintorni per preparare e girare il film hanno confermato le mie sensazioni di un Paese sobrio e orgoglioso, nostalgico e progressista…”

Questa la motivazione che il regista/sceneggiatore/attore comunica al popolo tutto per giustificare l’ambientazione di una storia banalotta e qualunquista in Uruguay, un paese che rimane sullo sfondo come una bella cartolina senza aggiungere quel colore, atmosfera, calore, passione rimaste nelle intenzioni e forse nascoste nelle pieghe di una sceneggiatura stanca, prevedibile, melensa se non tediosa. Impossibile prendere in simpatia Gegè (Rocco Papaleo) un esuberante cantante in viaggio verso Montevideo per un concerto che dovrebbe segnare il rilancio della sua carriera, o il suo compagno di viaggio Ruggero (Alessandro Gassmann) un cuoco solitario un terzo filosofo, un terzo tenebroso e per tre terzi saccente. Impossibile ridere, sorprendersi o commuoversi della loro amicizia fatta di grandi iniziali antipatie che lasciano presto il posto, senza una vera ragione, a gesti mirabolanti. Per non parlare delle macchiette che ballano intorno ai due protagonisti, accatastate e sovrapposte l’una con l’altra quasi a voler forzatamente riempire uno spazio ed un tempo altrimenti vacuo.

Sì perche Onda su onda è una film inutile, nato vecchio, sviluppatosi senza alcun amore e passione da parte dei suoi autori, incapace di strappare una seppur minima risata e condannato ad un repentino oblio nella memoria degli spettatori. Come si diceva all’inizio… Imbarazzante!

RegiaRocco Papaleo
SceneggiaturaRocco Papaleo, Valter Lupo, Federica Pontremoli
FotografiaMaura Morales
MontaggioChristian Lombardi
ScenografiaSonia Peng
CostumiGrazia Colombini
MusicaFrancesco Accardo, Rudy Pusateri
CastRocco Papaleo, Alessandro Gassmann, Luz Cipriota, Massimiliano Gallo, Calogero Accardo, Silvia Perez, Arturo Valiante
ProduzioneWarner Bros. Entertainment Italia, Indiana Production, Less Is More Produzioni
Anno2016
NazioneItalia
GenereCommedia
Durata100'
DistribuzioneWarner Bros. Pictures
Uscita18 febbraio 2016