Chi si aspetta di assistere ad un film pornografico vedendo Nymphomaniac – Volume 1 avrà una grande delusione. Più di una sottile provocazione, tuttavia questa brillante opera non è per niente sensualmente eccitante. Si tratta di un film d’arte ai confini del cinema sperimentale: in breve, ciò che ci si potrebbe attendere da un film di Lars von Trier. Quasi come se avessimo ordinato una grande foto in formato antologia porno ed invece abbiamo ricevuto un grande romanzo libertino del XVIII secolo, tra Moll Flanders e il Marchese de Sade. Che infine, ci piace anche abbastanza.

Prima parte del film di Lars von Trier. Nymphomaniac – Volume 1 è la storia poetica e folle di Joe (Charlotte Gainsbourg), una ninfomane, come lei stessa si autoproclama, raccontata attraverso la sua voce, dalla nascita fino all’età di 50 anni. Una fredda sera d’inverno il vecchio e affascinante scapolo, Seligman (Stellan Skarsgård), trova Joe in un vicolo dopo che è stata picchiata. La porta a casa dove cura le sue ferite e le chiede di raccontargli di sé. L’ascolta assorto mentre lei narra, nel corso dei successivi 8 capitoli, la storia della sua vita, piena di incontri e di avvenimenti.

Il taglio in capitoli è come quei racconti classici di apprendimento, avanti e indietro tra la fotocamera e il flash-back: una densità romantica che rende il film un prezioso mosaico con un inaspettata scelta musicale – un pezzo fragoroso di metal band tedesca Rammstein apre in modo divertente (e potente) la scena.locandina-nymphomaniac-volume-1
L’affascinante Joe (la cui versione più giovane è interpretata dalla sublime Stacy Martin) ama il sesso per il potere che le dà sugli uomini. Spesso pratica quasi in coscienza convinta che l’amore è una cosa dannosa fino a quando, ovviamente, si innamora del suo giovane capo (Shia LaBeouf) che cambierà la visione dei suoi sentimenti.

Contrariamente a quanto i trailer e le locandine lasciano immaginare, Nymphomaniac – Volume 1 non è pornografico. Lars von Trier parla di sessualità femminile in modo significativo anche mostrando un senso dell’umorismo nelle reazioni di Stellan Skarsgard indifferente ad alcune storie riguardanti l’eroina. Dai giochi per bambini alle emozioni degli adulti, questi ultimi hanno tentato invano di conciliare corpo e la mente alla ricerca di un piacere inaccessibile. E come sempre per il regista di Antichrist e Melancholia, la disperazione non è mai lontana.
Lars Von Trier, lui è sempre come ci si aspetta. Provocatorio, sovversivo, pronto a varcare i confini del visibile, in tutto quello che immaginate: il regista è al suo meglio. Titolo, trailer, brusio promettevano un film molto crudo. Questo sulla carta. Sullo schermo, la sorpresa: è forse il più divertente film danese scandaloso, che non ha mai sfruttato così bene il suo potenziale comico.
Certo le mutandine volano, le acrobazie si succedono e non ci sfugge nulla dell’anatomia di Stacy Martin, sua acerba interprete. E’ questa giovane sconosciuta, vagamente somigliante ad Eva Green, che corre tutti i rischi, mentre Charlotte Gainsbourg, protagonista principale, gioca più in sordina in questa prima parte. I flashback della sua adolescenza costituiscono la maggior parte del film, diviso in capitoli, dove la ragazza è più lucida che vittima. Von Trier ama moltiplicare le iscrizioni didattiche per accompagnare le esperienze a volte scioccanti, a volte divertenti di Joe, in ugual misura Seligman risponde con analogie inaspettate come la pesca, Edgar Allan Poe o Bach… senza mai perdere il filo.
Nel bel mezzo di scene sfacciate, si cade sulla performance più drammatica di Uma Thurman, senza trucco, devastata dal dolore e dalla rabbia, il cui marito ha immaginato stia vivendo una storia d’amore con Joe – mentre quest’ultima è semplicemente in attesa del suo incontro successivo nella serata. Oppure su una notevole sequenza in bianco e nero sull’agonia del padre adorato. O ancora su un registro più leggero, in cui Shia LaBeouf, non troppo carismatico in questo ruolo, interpreta il suo “primo amore” ma da buon americano, tiene le parti intime accuratamente nascoste.

Sarebbe quindi sbagliato puntare tutto sul cosiddetto “porno di Lars Von Trier”. Il regista offre un nuovo ritratto di filmati inediti, irriducibili, audace senza cadere nel volgare, per il dispiacere dei suoi detrattori. I titoli di coda presentano le immagini del capitolo 2 che si annuncia molto più scuro e violento. Il fermento riprenderà alla prossima uscita il 24 aprile.

Titolo italianoNymphomaniac - Volume 1
Titolo originaleNymphomaniac: Vol. I
RegiaLars Von Trier
SceneggiaturaLars Von Trier
FotografiaManuel Alberto Claro
MontaggioMorten Højbjerg, Molly Malene Stensgaard
ScenografiaSimone Grau
CostumiManon Rasmussen
CastCharlotte Gainsbourg, Stellan Skarsgård, Shia LaBeouf, Christian Slater, Willem Dafoe, Udo Kier,
Jamie Bell, Stacy Martin, Uma Thurman, Connie Nielsen, Jesper Christensen, Jean-Marc Barr,
Caroline Goodall, Kate Ashfield, Saskia Reeves, Nicolas Bro, Mia Goth
ProduzioneZentropa Entertainments
Anno2013
NazioneDanimarca
GenereDrammatico
Durata110'
DistribuzioneGood Films
Uscita03 aprile 2014