Sgombriamo subito il campo da fastidiosi equivoci. Nine non è il remake di 8 e ½ di Federico Fellini. Ci tiene a precisarlo prima di ogni altra cosa il regista e coreografo Rob Marshall (Chicago, Memorie di una Geisha):” Non si rifanno i capolavori. Il film è ispirato al musical Nine.”
Il musical debuttò a Broadway il 2 maggio del 1982 ed è ispirato, attraverso la storia di un regista che ha perso l’ispirazione per il suo prossimo film, al capolavoro felliniano. E’ un musical sul fare cinema, un musical sul mestiere “sopravvalutato” del regista, come sottolinea Judy Dench nella bella scena iniziale della pellicola: “Il mestiere del regista è da sempre sopravvalutato. Devi solo dire si o no, che altro devi fare… Maestro questo lo vuole rosso…. SI… lo vuole verde … NO… Si no si no… questo è dirigere…”
Il regista italiano non vide mai non vide mai il musical a Broadway anche se non ne era contrariato a patto che non comparisse né il suo nome né il titolo di 8 e ½ . Cosa che ottenne. Un muscial che con le sue 729 repliche e vincitore di due Tony Awards si rivelò un incredibile successo.nine poster
Ora Rob Marshall si è fatto carico di portarlo sul grande schermo. Come per Chicago, Marshall ha deciso di non annullare completamente la natura teatrale dell’opera, ma anzi di esaltarla nei momenti musicali attraverso la messa in scena di diversi elementi teatrali per creare momenti di sogno e fantasia che hanno luogo in un mondo alternativo a quello della narrazione recitata.
Numeri musicali che conservano lo spirito dello spettacolo tout court di Broadway, esaltando il corpo di ballo intorno al quale si alternano le diverse voci recitanti del film da Daniel Day-Lewis, nel ruolo del regista Guido Contini alle sue numerose donne: dalla moglie Luisa (Marion Cotillard) costretta ad un ruolo marginale nella vita di suo marito, distratto da altre mille tentazioni a Carla (Penelope Cruz) amante in eterno conflitto tra speranza e delusioni; dalla stella Claudia Jenssen (Nicole Kidman) con cui Guido ha costruito la propria carriera di successo a Lilli (Judy Dench) fidata costumista e confidente; da Stephanie (Kate Hudson) giornalista ammiratrice di Contini fino all’ossessione a Saraghina (Fergie) la prostituta conosciuta da giovane che dispensa una serie di consigli indimenticabili al giovane Guido nel numero più riuscito di tutto il film: Be Italian.
Chiude la galleria di donne, la madre (Sophia Loren) onnipresente figura della cultura italiana che ritorna a consigliare o consolare Guido adulto in più di un momento di sconforto. Una presenza quella della Loren, oramai monumento vivente a se stessa, puramente illustrativa.
Il film vive di momenti altalenanti, con l’entusiasmo il più delle volte che colpisce nei numeri musicali, allo sconforto della parte recitata dove l’Italia ed i suoi protagonisti Anni Sessanta – affidati ad un nutrito cast italiano che va da Ricky Tognazzi a Valerio Mastrandrea, da Giuseppe Cederna a Remo Remotti – che tra stereotipi e luoghi comuni sembrano usciti da una pessima commedia dei telefoni bianchi. Non sorprende, se si pensa alla presenza di Anthony Minghella (qui al suo ultimo lavoro prima della prematura scomparsa) tra gli sceneggiatori ed al suo cinema superficialotto, didascalico, melodrammatico che purtroppo riversa in parte anche in questo suo ultimo script.

Titolo italianoNine
Titolo originaleid.
RegiaRob Marshall
SceneggiaturaTucker Tooley, Anthony Minghella
FotografiaDion Beebe
MontaggioClaire Simpson, Wyatt Smith
ScenografiaJohn Myhre
CostumiColleen Atwood
MusicaAndrea Guerra
CastDaniel Day-Lewis, Nicole Kidman, Marion Cotillard, Penelope Cruz, Judi dench, Sophia Loren, Kate Hudson, Fergie, Ricky Tognazzi, Giuseppe Cederna, Elio Germano, Roberto Nobile, Valerio Mastrandrea, Remo Remotti, Martina Stella, Monica Scattini, Roberto Citran, Sandro Dori
ProduzioneThe Weinstein Company, Relativity Media, Cattleya
Anno2009
NazioneUSA, Italia
GenereMusical
Durata121'
Distribuzione01 Distribution
Uscita22 gennaio 2010