A volte un film può essere un regalo, un cadeaux (per meglio dire), in anticipo sul Natale. Questo è a conti fatti “My Old lady”, al suo debutto come regista cinematografico del drammaturgo e sceneggiatore Israel Horovitz.

Siamo a Parigi in autunno: Mathias Gold (Kevin Kline), newyorkese squattrinato, eredita dal padre un appartamento di 500 mq. Convinto di poter risolvere i suoi problemi economici e persino esistenziali con la vendita dell’immobile, quando arriva nella capitale francese per venderlo, si ritrova però con un problema non indifferente. Scopre che la casa è ancora occupata da una raffinata signora novantenne Mathilde Girard (un’impareggiabile Maggie Smith), e dalla figlia di lei, la sessantenne Chloé (Kristin Scott-Thomas, bella e rugosa come natura crea!).

Ma non basta. Mathias scopre che, per la legge francese, l’appartamento non può essere suo fino alla morte di Mathilde: è un viager. Per legge Mathias deve attendere la morte dell’attuale inquilina per prendere finalmente possesso dell’immobile. E nell’attesa deve anche pagarle un vitalizio di 2,400 euro.

My Old Lady Locandina

My Old Lady Locandina

La casa è bellissima, su due piani (ma con un solo bagno, alla francese), con uno splendido giardino che le corre intorno, situata nell’elegante quartiere Le Marais. Non ci sono dubbi, Mathias deve escogitare un piano. Prima vendendo alcuni mobili, poi prende contatti con un agente immobiliare per capire quanto potrebbe guadagnare dalla vendita e infine chiama un papabile acquirente. Mentre le giornate scorrono, la vita e i segreti dei tre inquilini iniziano a intrecciarsi, il passato combacia con il presente e i segreti e i dolori più profondi si sciolgono, risolvendosi. Una storia romantica, a lieto fine con dialoghi onesti e attori in perfetta forma.

Prima di diventare film “My Old Lady” ha riscosso grande successo al Promenade Theater di New York, sulla West 76th Street, dove è stato portato in scena a ottobre 2002. Le riprese, realizzate nell’autunno 2013 a La Manufacture, nel 13° arrondissement di Parigi, sono durate 24 giorni.
Centro del film e della pièce teatrale è il viager, vitalizio ipotecario usato in ambito immobiliare in virtù del quale l’acquirente paga un importo mensile al proprietario, anziché una cedola unica, rimandando così il diritto a prendere possesso dell’immobile fino alla morte del venditore. Da questa prassi fiscale, si diramano nel film emozioni e una recitazione perfetta, un film non recitato ma vissuto, che deve essere goduto in lingua originale. Il doppiaggio, ahinoi, ne rovinerà il piacevole e funzionale passaggio dall’inglese, all’americano al francese. Godibilissimo.

Titolo originaleid.
RegiaIsrael Horovitz
SceneggiaturaIsrael Horovitz
FotografiaMichel Amathieu
MontaggioJacob Craycroft, Stephanie Ahn
ScenografiaPierre-François Limbosch
CostumiJacqueline Bouchard
CastKevin Kline, Kristin Scott Thomas, Maggie Smith, Stéphane Freiss, Dominique Pinon, Noémie Lvovsky, Stéphane de Groodt, Jean-Christophe Allais
ProduzioneEagle Pictures
Anno2014
NazioneUK, Francia, Usa
GenereDrammatico
Durata106'
DistribuzioneEagle Pictures
Uscita20 novembre 2014