La prima volta che sentii parlare del cinema Mexico fu da parte di un caro amico milanese, appassionato come me del The Rocky Horror Picture Show. Mi raccontava come a Milano, c’era un cinema in cui ogni venerdì sera veniva proiettato il film in questione in cui il pubblico interagiva con la pellicola attraverso alcuni attori che mettevano in scena il film durante la sua stessa proiezione. Un fenomeno che dura da ben 33 anni da Novembre a Giugno in quella che viene giustamente definita come il The Rocky Horror House. Tra i primi attori in erba a cimentarsi in questa performance, un tale Claudio Bisio.

Claudio Bisio al Rocky Horror Picture Show

Un giovane Claudio Bisio al Rocky Horror Picture Show

Questa è solo una delle chicche contenute nel cine-documentario di Michele Rho dedicata ad una delle poche monosale ancore aperte ad oggi a Milano e la cui storia è indissolubilmente legata al suo fondatore, proprietario e gestore, il settantenne Antonio Sancassani che dal lontano 1977 ne prese la gestione e ne cura maniacalmente la programmazione, al di fuori dei grandi circuiti produttivi, distributivi e d’esercizio. “L’indipendenza è una strada in salita – ricorda Sancassani in apertura della pellicola – che cammina di pari passo con la libertà.” Un’indipendenza che si tramuta in un rispetto “sacro” del proprio pubblico con cui dialoga all’uscita di ogni proiezioni, in una programmazione indipendente e coraggiosa che scommette su film invisibili (Il vento fa il suo giro di Giorgio Diritti) ricavandone incredibili successi (2 anni di programmazione continuativa).

MEXICO-POSTERITA_webNato come cinema dedicato al film musicale negli Anni Settanta, ha visto il suo schermo illuminarsi di film indipendenti, opere prime, film in lingua originale, documentari, film dimenticati o “bruciati” dalle grandi distribuzioni, che hanno permesso al piccolo cinema di periferia di diventare un punto di riferimento sia per gli addetti ai lavori che per gli appassionati di cinema proprio quando ristoranti, banche, negozi vuoti di stilisti prendono il posto di storiche monosale.

Mexico! è la storia – ha spiegato il regista – di un uomo che fin da bambino ha inseguito un sogno, quello del fare cinema, con grande caparbietà e purezza. A volte però la realizzazione dei propri sogni passa per strade impervie e faticose sopratutto in un mondo così complesso e sfaccettato come quello dell’esercizio cinematografico. Mexico! racconta la storia di Antonio che lotta quotidianamente per tenere aperto il suo cinema, ragione stessa della sua vita, dandogli un destino diverso rispetto agli innumerevoli cinema che hanno chiuso i battenti nel nostro paese. Mexico! fa luce su un mestiere, quello dell’esercente cinematografico che nessuno ha mai raccontato così da vicino”.

La visione di Mexico è difatti illuminante sulle agghiaccianti logiche di produzione e distribuzione in cui è impantanata l’industria cinematografica italiana, alla luce delle quali la sopravvivenza di sale cinematografiche come questa sono un vero esempio di miracolo funambolico in cui risiede ancora la magia del cinema, quella che scatena quell’emozione indescrivibile quando le luci in sala si abbassano e dalle finestrelle di una piccola cabina esce quel fascio di luce capace di dare forza e sostanza ai nostri sogni.

Santalmassi cambia la locandina al Cinema Mexico

Sancassani cambia la locandina al Cinema Mexico

Il documentario in uscita nella sola città di Milano il 4 e 5 maggio al Cinema Palestrina, meriterebbe una maggiore visibilità, perchè Michele Rho raccontando un’esperienza che potrebbe sembrare locale, racconta un pezzo di storia italiana, un’impresa imprenditoriale coraggiosa ed esemplare, un piccolo mondo antico destinato a sparire con la scomparsa di questi pochi e misconosciuti capitani “veramente” coraggiosi come Antonio Sancassani.

Perchè di cinema Mexico, a Milano come a Roma o Cesenatico, ce ne sono tanti e molti di questi se non già chiusi, prossimi all’abdicazione a favore di ennesimi bar, ristoranti, banche, sale bingo, show-room.

Titolo originaleid.
RegiaMichele Rho
FotografiaMarco Rossi
MontaggioWalter Marocchi
MusicaDario Moroldo
CastMaurizio Porro, Paolo Mereghetti, Luca Bigazzi, Moni Ovadia, Claudio Bisio, Paolo Rota, Patrizia Bossi, Tatiana Brullo, Luca Ravallese, Andrea Alletto, Gianmarco Pozzoli, Luca Cenerelli, Gianluca Brullo, Lucia Bramani, Mario Brullo, Giorgio Diritti, Barbara Sorrentini, Giuliano Pisapia, Alberto Pezzotta, Luca Lucini, Isabella Ragonese
ProduzioneWeRock, Officine UBU in collaborazione MrK Productions, MareMosso e Sky Arte
Anno2016
NazioneItalia
GenereDocumentario
Durata76'
DistribuzioneOfficine UBU
Uscita04 maggio 2017