Mette subito le mani avanti, il regista portoghese. Fin dal prologo, Miguel Gomes dichiara di non essere portato per l’astrazione: intuisce istintivamente la presenza della metafora, ma è “troppo stupido” per comprenderne il significato preciso. Eppure, che cos’è il suo film “Le mille e una notte“, se non un intarsio di metafore sull’attuale condizione politica e socio-economica del Portogallo?

Dal capolavoro orientale l’autore trae soltanto alcune suggestioni e la memorabile struttura narrativa a cornice: con una rinnovata Sherazade intenta a raccontare curiose storie intrise di saudade, in cui l’approccio veristico si contamina di elementi fiabeschi ispirati ad avvenimenti reali. Una chiave insolita per descrivere l’inquietudine di un Paese, e parlare così di crisi e di Europa, depressione e lotta di classe, troika, sanità e disoccupazione.locandina ZAXCOWPMOWIDGQFCLocandina_ArabianNights_LOW

Le aziende falliscono e i cantieri chiudono, i curriculum rimangono privi di risposta e chi ha la fortuna di ottenere un contratto precario deve starsene zitto e buono, senza intervenire; intanto, ecco che appaiono sirene oniriche, animali parlanti, cetacei spiaggiati dal sapore felliniano. Gli allevamenti di api sono insidiati da temibili sciami di vespe cinesi. Un santone africano provoca un’inesauribile erezione nei politici e banchieri che si sono riuniti per decidere le sorti di un popolo a colpi di austerità. Una passionale vicenda di fuoco e gelosia si intenerisce nell’interpretazione dei bambini, mentre un gallo mattiniero, cui si vorrebbe impedire di cantare, assurge a simbolo di libertà e di risveglio delle coscienze.

Inquieto” è il titolo del volume 1 all’interno di una trilogia dedicata alle Mille e una notte e presentata all’ultimo Festival di Cannes: la prima parte di un lungometraggio lungo più di sei ore. Il progetto è singolare e ambizioso, a suo modo ammaliante, ma il prevalente taglio documentaristico, con lenti movimenti di macchina e frequente voce off per le testimonianze, non agevola la fruizione. L’episodio più riuscito, anche esteticamente, è quello finale, con il rito del bagno di Capodanno, la pioggia sull’obiettivo e l’improvviso silenzio; nel complesso, il film appare insostenibilmente statico, e la metafora risulta ostica: anche per noi, oltre che per il suo autore.

Titolo originaleAs Mil e Uma Noites: Volume 1, O Inquieto
RegiaMiguel Gomes
SceneggiaturaMiguel Gomes, Mariana Ricardo, Telmo Churro
FotografiaSayombhu Mukdeeprom, Mário Castanheira (La storia del gallo e dell'incendio)
MontaggioTelmo Churro, Pedro Filipe Marques, Miguel Gomes
ScenografiaBruno Duarte, Artur Pinheiro
CostumiSilvia Grabowski, Lucha D’Orey
CastCrista Alfaiate, Adriano Luz, Américo Silva, Rogério Samora, Carloto Cotta, Fernanda Loureiro
ProduzioneO SOM E A FÚRIA - SHELLAC SUD - KOMPLIZEN FILM - BOX PRODUCTIONS
Anno2015
NazionePortogallo, Francia, Germania, Svizzera
GenereDrammatico
Durata125'
DistribuzioneMilano Film Network
Uscita18 marzo 2016