Da sempre, la sessione “Orizzonti” della Mostra del Cinema di Venezia, ci regala in anteprima film importanti, superando a volte di gran lunga la qualità di quelli in concorso. E’ questo il caso de La vendetta di un uomo tranquillo, presentato nella 73° edizione, definito da molti come il più bel film spagnolo dell’anno, e come dargli torto?

vendetta uomo tranquillo locIn veste da regista e cosceneggiatore, con la sua opera prima, il trentasettenne attore spagnolo Raúl Arévalo ha saputo realizzare un film intenso ed autentico, pur utilizzando, se vogliamo, una storia che molto rispecchia l’intreccio classico del thriller, senza però rinunciare alla sua identità ispanica, con un realismo attento e scrupoloso.

José è un uomo solitario e di poche parole. Una mattina inizia a frequentare un bar, che Ana e suo fratello gestiscono ormai da anni. E’ un semplicissimo bar di quartiere, nulla di particolare, ma Josè inizia a diventare sempre di più parte di quel bar. Stringe amicizia con gli altri frequentatori, gioca a carte nei pomeriggi consumando caffè, mentre l’attrazione che prova per Ana e la sua vita intrigata, diventa sempre più forte come il rapporto con lei sempre più speciale, ma complicato.
Però, dopo otto anni di reclusione per rapina, Curro, fidanzato di Ana, esce finalmente di prigione ed è pronto a ricominciare una nuova vita insieme ad Ana ed al loro figlio, lasciandosi tutto alle spalle perchè in fondo lui, come dicono tutti, è “un brav’uomo”. Tornato a casa, la realtà che lo aspetta è, però, molto diversa da quello che immaginava. Ana è sempre più distante e Josè si impadronisce della sua vita, facendogli crollare ogni speranza e modificando tutti i piani in un modo del tutto imprevisto ed inaspettato.

Antonio de la Torre e Luis Callejo

Antonio de la Torre e Luis Callejo

La storia raccontata è ben strutturata per tutto il film e la regia ne fa da padrone. Un occhio meticoloso e realistico ci fa immergere nelle vite raccontate, in cui lentamente il senso di Ira (per utilizzare letteralmente parte del titolo orginale) prende piede nei protagonisti. Non c’è redenzione per nessuno, ma solo una spietata e fredda Vendetta che chiude perfettamente un cerchio, senza lasciare nessuna libera interpretazione allo spettatore.
Non ci sono colpi di scena, tutto è abbastanza prevedibile; ma non è quello che importa o che si voleva ottenere. E’ il modo in cui la storia è narrata a fare la differenza e rendere questo film impeccabile. I tempi e le inquadrature usate fanno sembrare tutto così reale e vero, rendendo plausibile in tutto e per tutto la storia raccontata.
Straordinarie sono le interpretazioni degli attori, Luís Callejo (Curro), Antonio de la Torre (José) e Ruth Díaz (Ana), premio Orizzonti come migliore attrice alla Mostra del Cinema di Venezia.

Titolo originaleTarde para la ira
RegiaRaúl Arévalo
SceneggiaturaRaúl Arévalo, David Pulido
FotografiaArnau Valls Colomer
MontaggioÁngel Hernández Zoido
ScenografiaAntón Laguna
MusicaLucio Godoy, Vanessa Garde
CastAntonio de la Torre, Luis Callejo, Ruth Díaz, Alicia Rubio, Font García, Pilar Gómez, Raúl Jiménez, Chani Martín, Inma Sancho, Manolo Solo, Ramiro Alonso
ProduzioneLa Canica Films, Radio Televisión Española
Anno2016
NazioneSpagna
GenereThriller
Durata96'
DistribuzioneBiM Distribuzione
Uscita30 marzo 2017