Una famiglia strampalata, problematica ma simpatica, una ragazzina adolescente che è pronta per “spiccare il volo”, una ambientazione bucolica in una Francia ancora a dimensione d’uomo, questi sono gli ingredienti della commedia La Famiglia Belier di Eric Lartigau.

La protagonista del film Paula Bèlier, interpretata da Louane Emera, è una voce corale. E’ voce della sua famiglia, composta da papà Rudolphe (François Damiens), mamma Gigi (Karin Viard) e fratellino Quentin (Luca Gelberg), tutti sordomuti. E’ grazie a lei che riescono a portare avanti l’azienda zootecnica di famiglia, ad avere contatti con i fornitori, a vendere i formaggi freschi di produzione propria al mercato.
Una squadra ben rodata che funziona alla perfezione, in cui ognuno dei componenti ha un suo ruolo e che si basa sulla divisione dei compiti. Una squadra che però si mantiene in equilibrio solo se tutti i componenti rimangono fermi al loro posto.
E sarà proprio Paula a far traballare questa complessa architettura familiare quando deciderà di iscriversi in segreto ad un concorso canoro promosso da Radio France, spinta da un professore di canto (Eric Elmosnino) che riconosce in lei spiccate capacità artistiche e da una simpatia amorosa con il bello e tenebroso Gabriel (Ilian Bergara).
La sua voce, dapprima solo ponte sul mondo per la sua famiglia, riuscirà ad essere il suo trampolino di lancio nell’età adulta?LA FAMIGLIA BELIER LOCANDINA

A questo punto emergono tutti i punti forti del film nel ritrarre una famiglia sicuramente originale ma universale nelle sue dinamiche: la mamma che non è pronta a lasciar crescere la figlia considerata ancora una bambina; l’insofferenza di una adolescente che ama la sua famiglia ma allo stesso tempo riconosce di essere sovraccarica di responsabilità da cui vorrebbe scappare; la voglia e la paura tipiche di chi ha sedici anni e si affaccia al mondo con la voglia di sperimentarsi puntando solo sulle proprie capacità; i valori solidi trasmessi da questi due bizzarri genitori ai figli; la grinta di una padre che si indigna per la situazione politica locale e decide di scendere in campo in prima persona, a dispetto di chi crede che il suo essere sordomuto possa rappresentare un handicap reale; e quel pizzico di invidia da parte della famiglia nei confronti della dote canora di Paula, perchè è qualcosa che loro non potranno mai capire del tutto e che l’ha sempre resa ai loro occhi un pò “diversa”.

L’attrice protagonista Louane Emera, ex concorrente dell’edizione francese di The Voice, è immediata e fresca nel calarsi in un personaggio in cerca di un posto nel mondo, ed è gradevole l’ironia che nasce tra pregiudizi e malintesi sui sordomuti.
Ma non tardano ad emergere anche le debolezze di questa commedia che inspiegabilmente in Francia è diventata campione d’incassi nella passata stagione.

Se infatti l’idea della sceneggiatura, curata dallo stesso regista, poteva essere vincente, tuttavia nella realizzazione i personaggi, pure rapprentati a tutto tondo, appaiono artefatti nella loro originalità, come vuote caricature di se stessi.

La sensazione è che il film voglia ricercare costantemente la risata anche quando una riflessione in più non guasterebbe, che le situazioni siano forzatamente esilaranti e che anche il finale, non troppo originale, presenti elementi che lo facciano sconfinare nel pathos più scontato.

Peccato davvero!

Titolo originaleLa Famille Bélier
RegiaÉric Lartigau
SceneggiaturaÉric Lartigau
FotografiaRomain Winding
MontaggioJennifer Augé
MusicaEvgueni Galperine, Sacha Galperine
CastKarin Viard, François Damiens, Eric Elmosnino, Roxane Duran, Louane Emera, Ilian Bergala, Mar Sodupe
ProduzioneFrance 2 Cinéma, Nexus Factory, Jerico, Mars Films, Quarante 12 Films, Vendôme Production, uMedia
Anno2014
NazioneFrancia
GenereCommedia
Durata106'
DistribuzioneBiM
Uscita26 marzo 2015