Ventidue anni dopo gli eventi di Jurassic Park, Isla Nublar dispone di un parco a tema di dinosauri completamente rifatto che calamita milioni di turisti: il Jurassic World, costruito sui resti del parco originale. Tra i membri dello staff del parco vi è Owen Grady, un ex militare che ora lavora nel parco e svolge ricerche comportamentali su un branco di quattro velociraptor: Blue, Charlie, Delta ed Echo.

Passati alcuni anni dall’apertura, il numero di turisti in visita al Jurassic World inizia a calare: dopo un iniziale interesse suscitato a livello globale e una conseguente affluenza da record per i primi anni, il mondo si è abituato all’esistenza di un parco con dinosauri e il parco attrae sempre meno il pubblico. Per ravvivarne l’interesse, la responsabile delle operazioni del parco Claire Dearing e il genetista capo Henry Wu decidono di creare un nuovo dinosauro usando tecniche di ingegneria genetica, combinando i DNA di diverse specie, e di chiamarlo Indominus Rex. Poco prima dell’inaugurazione della nuova attrazione, l’Indominus Rex riesce a fuggire dal suo paddock isolato e inizia a scatenare il caos. La trama si complica con l’arrivo dei nipoti di Claire, Zach e Gray, che vengono travolti dalla furia mortale dell’animale: tocca quindi ad Owen cercare di fermare l’Indominus Rex e aiutare Claire a ritrovare i nipoti dispersi nel parco.jurassic_world_poster

Déjà-vu???  Famigliola in balìa di mostruosi esseri preistorici, creatura gigantesca che sfugge al controllo dei suoi creatori, eventi negativi che si sommano a catena precipitando verso la catastrofe, insomma tutto il repertorio del B-movie fantascientifico / avventuroso di Hollywood si ritrova in questa pellicola, che ha avuto una genesi alquanto complicata, rimanendo a lungo nel limbo dei film in via di produzione. Spielberg, autore del fortunatissimo film di oltre 20 anni fa, lascia la regia a Colin Trevorrow, anche sceneggiatore, per mantenere il ruolo di produttore esecutivo; Sam Neill e Jeff Goldblum non sono più della partita, lasciando il campo al giovane e vitaminizzato Chris Pratt.  La frigida donna in carriera Claire è interpretata da Bryce Dallas Howard, il cui tratto più caratteristico è di portare il nome (paterno) di un certo Ron Howard.  Per il resto, l’antagonista standard (in questo caso al servizio di multinazionali interessate a utilizzare i dinosauri come armi biologiche… non vi ricorda Alien???) è un volenteroso Vincent D’Onofrio, in combutta con lo scienziato fuori controllo Dr. Wu (B. D. Wong; ma non somiglia un po’ troppo al dr. No????) . Completano il cast i due fratelli Zack e Gray (Nick Robinson e Ty Simpkins), che si infilano nei guai grossi con la tipica disinvoltura dei ragazzini hollywoodiani, degni emuli dei loro predecessori di un ventennio fa, anche loro alle prese con problemi familiari che sembrano preoccuparli più degli artigli del T-Rex.
La sceneggiatura (di Colin Trevorrow e Derek Connolly) di fatto ricalca situazioni e dinamiche del film originale, se possibile appiattendo ulteriormente i caratteri su cliché ultrasperimentati; perfino il ruolo di Jolly ridanciano ricoperto, anche se un po’ forzosamente,  da Jeff Goldblum in Jurassic Park viene praticamente a sparire, con qualche minimo sprazzo di ironia affidato a Jake Johnson, nei panni di uno scienziato  nerd responsabile del controllo del parco.

E dunque, tutto già noto. Quindi, un film da evitare? No di certo, ma anzi, fatte salve tutte le riserve precedentemente enumerate, da vedere assolutamente (al cinema, in una sala adeguata, rigorosamente in 3D). La filosofia del Jurassic World, enunciata all’inizio del film, è “più grosso, più terribile, più fico”.  E questo è realmente il film: qualcosa di già visto e totalmente prevedibile portato all’ennesima potenza.  Non solo in termini di effetti di Computer Graphics, giunti ormai alla più assoluta verosimiglianza anche nella scene più concitate; non solo nella magnificenza degli scenari naturali, esaltati da un 3-D efficace e impressionante nell’esaltare la minacciosità di fauci e artigli; e neanche solo nell’incalzante e sostenutissimo ritmo dell’azione, che non concede soste o momenti di stanca.  La novità più efficace consiste nella straordinaria espressività conferita ai sauri, che mostrano realmente paura, sofferenza, odio, aggressività con una varietà emotiva mai vista prima.  Si direbbe quasi che siano loro i veri umani, a contrasto con quella schiera di pupazzi animati e vestiti che li circonda, li scruta, li sfrutta e li caccia, ossessionata da desideri di potere e denaro. Lo sguardo disperato del dinosauro morente, ucciso “per sport” dal terribile Indominus Rex, rimane impresso nella memoria, e forse apre ad un futuro in cui i dinosauri potrebbero avere un ruolo definitivo di protagonisti.

Titolo originaleid.
RegiaColin Trevorrow
SceneggiaturaColin Trevorrow, Derek Connolly
FotografiaJohn Schwartzman
MontaggioKevin Stitt
ScenografiaEd Verreaux
MusicaMichael Giacchino
CastChris Pratt, Bryce Dallas Howard, Vincent D'Onofrio, Jake Johnson, Ty Simpkins, B. D. Wong, Irrfan Khan, Omar Sy, Judy Greer, Lauren Lapkus, Brian Tee, Katie McGrath, Andy Buckley
ProduzioneUniversal Pictures, Legendary Pictures, Amblin Entertainment
Anno2015
NazioneUSA
GenereFantascienza
Durata124'
DistribuzioneUniversal Pictures
Uscita11 giugno 2015